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Chi siamo
Eternity Sculpt nasce dentro un laboratorio che lavora la pietra dal 1976. Prima di essere un marchio di sculture, da cinquant'anni siamo artigiani del marmo: superfici, rivestimenti, cucine, progetti su misura per case, studi di architettura e imprese, in Italia e all'estero. È da lì che arriva tutto ciò che sappiamo — e soprattutto la pazienza, che in questo mestiere è una tecnica.
A un certo punto la materia ha chiesto qualcosa di più. Dalle superfici siamo passati alle forme, dal progetto d'interni all'opera: pezzi unici, pensati per una persona sola, per uno spazio solo. Accanto al marmo abbiamo imparato la resina, che è l'esatto contrario della pietra — giovane, liquida, trasparente — e che proprio per questo la mette in luce come nessun altro materiale.
Oggi in laboratorio convivono due tempi. Quello delle macchine a controllo numerico, che sgrossano e incidono con una precisione al decimo di millimetro, ripetizione dopo ripetizione. E quello delle mani, che arrivano dopo, quando bisogna decidere quanto una curva debba essere dolce e dove la luce debba fermarsi. Un architetto interno tiene insieme le due cose, dal primo schizzo fino all'ultimo passaggio di lucidatura.
Tutto quello che esce da qui è fatto in Italia, un pezzo alla volta, su commissione. Il catalogo è un punto di partenza, non un elenco da cui limitarsi a scegliere: ogni opera viene rifatta sulle vostre misure, e le venature del blocco da cui nasce non torneranno su nessun'altra.
La nostra visione
Da qui in avanti il laboratorio guarda in una direzione sola: meno pezzi, e ognuno più vicino alla persona che lo ha chiesto. Lasciamo volentieri ad altri ciò che si può comprare uguale altrove, e teniamo le nostre giornate per le opere che esistono una volta sola. Non è una posa: è il modo in cui pensiamo di essere ancora qui, e ancora utili, fra 10 anni.
A chi ci affida un'opera promettiamo poche cose, e precise. Vedere prima: bozzetti, modello tridimensionale, campioni di materiale, e la libertà di cambiare proporzioni, finitura e basamento finché siamo ancora sullo schermo. Sapere sempre: tempi e cifre messi per iscritto prima di cominciare, e un avviso da parte nostra quando qualcosa si sposta. E un no detto in tempo, quando un'idea non si può realizzare come merita.
Il marmo entra in laboratorio con milioni di anni alle spalle; la resina è nata ieri e porta la luce dove la pietra la ferma. Da questo incontro viene la frase che abbiamo messo sotto il nostro nome, Born to shine, beyond all time, e non l'abbiamo scelta per far bella figura: è la misura con cui giudichiamo un lavoro. Un'opera va bene se fra 20 anni vale ancora lo spazio che occupa.
Per questo un'opera non finisce quando si chiude la cassa. Vi spieghiamo come si cura il materiale, conserviamo i disegni e le misure della vostra commessa, e restiamo raggiungibili: se un giorno la scultura deve essere spostata, ripresa dopo un urto o rimessa in luce in una casa nuova, il laboratorio da chiamare è ancora questo. Le facciamo perché durino più di noi; è giusto che chi le riceve non resti solo a occuparsene.
Scoprite l'atelier: Michelessi
Un solo laboratorio in Italia: dal blocco grezzo alla cassa su misura
Michelessi nasce nel 1976 come laboratorio di lavorazione del marmo: uno spazio di lavoro, pochi utensili e una convinzione semplice, che la pietra vada capita prima di essere tagliata. In cinquant'anni l'azienda ha attraversato l'intera trasformazione tecnologica del settore senza mai viverla come un tradimento del mestiere: oggi, accanto a sgorbie, lime e abrasivi, lavorano macchine a controllo numerico capaci di una precisione al decimo di millimetro, e un architetto interno segue ogni commessa dal primo schizzo al modello tridimensionale finale. Dalle superfici e dagli arredi su misura il laboratorio è arrivato quasi naturalmente alla scultura: la stessa materia, le stesse mani, un'ambizione diversa. Da qui nasce Eternity Sculpt, la linea dedicata alle opere personalizzate in resina e marmo, realizzate una alla volta, su commissione, per case private, studi di architettura, imprese e collezionisti in Italia e nel mondo. Ogni pezzo esce da questo laboratorio soltanto quando chi lo ha fatto lo firmerebbe di nuovo.
La luce
Il momento in cui la pietra diventa riflesso
C'è un momento preciso, alla fine della lucidatura, in cui la superficie smette di essere pietra e comincia a essere luce. Prima è ruvida e assorbe tutto; poi, sotto passaggi sempre più fini, inizia a restituire il riflesso di chi la guarda. Scegliamo insieme dove fermarci: il satinato che trattiene il tocco della mano, lo specchio che moltiplica le finestre della stanza, il grezzo lasciato a memoria della cava. È qui che un'opera decide come attraverserà le ore del giorno, e come si accenderà la sera, quando le luci si abbassano.
Dal grezzo allo specchio: la finitura è il modo in cui l'opera parlerà alla luce.
La personalizzazione
Una forma che nasce dalle vostre misure
Le opere che vedete sono punti di partenza, non modelli chiusi: ogni blocco ha venature che non si ripetono, e ogni pezzo viene rifatto sulle misure di chi lo commissiona. Arriva un disegno fatto su un tovagliolo, la foto di una barca, un marchio aziendale, il profilo di una montagna vista da una finestra d'infanzia. Il nostro architetto lo traduce in bozzetti, poi in un modello tridimensionale che potete girare sullo schermo prima che una sola lama tocchi la materia. Cambiamo le proporzioni, spostiamo una curva, proviamo tre marmi diversi. Quando dite di sì, quel sì è già la scultura: da lì in avanti non facciamo altro che togliere tutto ciò che non le somiglia.
Bozzetti, modelli tridimensionali e campioni di materiale: l'opera prima dell'opera.
La consegna
Il giorno in cui l'opera diventa del tempo
L'ultimo giorno la scultura viene pesata, avvolta, chiusa in una cassa costruita su misura per lei sola. Poi parte — un attico, un giardino sul mare, l'ingresso di una sede dall'altra parte del mondo — e, quando l'opera lo richiede, partiamo con lei: seguiamo l'installazione di persona, perché il punto esatto in cui un'opera si ferma decide come vivrà per i prossimi cent'anni. La consegna non è la fine del lavoro. È il momento in cui la scultura smette di appartenere a chi l'ha fatta e comincia ad appartenere al tempo.
Cassa su misura, viaggio e, dove serve, installazione in loco: l'opera arriva dove deve restare.
Programma Professionisti — per architetti, studi e progettisti d'interni
Chi progetta spazi ha bisogno di un atelier che parli la sua lingua. Al Programma Professionisti riserviamo un interlocutore unico per tutta la durata del cantiere, disegni tecnici e file tridimensionali da inserire nel progetto, preventivi impostati per capitolato e tempi dichiarati in fase di gara, non a lavoro iniziato. Lavoriamo su commesse singole e su forniture ripetute per alberghi, imbarcazioni, spazi espositivi e residenze private, in Italia e all'estero. Le condizioni riservate ai professionisti vengono definite insieme a voi, progetto per progetto.
La materioteca — marmi, resine e finiture da toccare
Nessuna fotografia restituisce il peso di una venatura o il modo in cui una resina trattiene la luce. Vi inviamo campioni dei marmi selezionati, provini di resina nelle tonalità che vi interessano e prove di finitura — lucida, satinata, spazzolata, bocciardata — così la scelta si fa con le mani, sul tavolo dello studio, davanti al vostro cliente. Su richiesta prepariamo campionature coordinate al progetto, da presentare in riunione insieme al resto dei materiali.
Consulenza di progetto — dall'idea al modello tridimensionale, prima di scolpire
Prima che una lama tocchi il blocco, l'opera esiste già: nel dialogo, nei bozzetti, nel modello tridimensionale che vi mostra ingombri, proporzioni e luce nello spazio che la ospiterà. La consulenza serve proprio a questo — capire se quella scultura è giusta per quella stanza, per quell'ingresso, per quel giardino. Si può fare in atelier, in videochiamata o con un sopralluogo, e si chiude con un progetto e un preventivo su cui decidere con calma.