Eternity Sculptby Michelessi

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Orologio da parete Ora Chiara in marmo bianco statuario Orologio da parete Ora Chiara in marmo bianco statuario, dettaglio
SCELTA DELL’ATELIER

Eternity Sculpt

Orologio da parete Ora Chiara in marmo bianco statuario

250 EUR

Realizzato in 1-2 settimane

Un disco di statuario da 40 cm: una sola vena grigio perla attraversa il quadrante di lato e prosegue sul centimetro di bordo.

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MaterialeMarmo bianco statuario
ColoreBianco con vena grigio perla
Dimensioni (cm)diametro 40 x spessore 1
PersonalizzabileSì, su richiesta
RiferimentoES-OR-101
RealizzazioneA mano in Italia, 1-2 settimane
TiraturaPezzo unico nel disegno: il cerchio viene tracciato su una lastra diversa ogni volta e la vena non cade mai nello stesso punto.
SpedizioneA partire da 25 EUR

Peso, imballo e trasporto

Circa 3,5 kg con il meccanismo montato. Il disco viaggia in piano, fra due sagome di schiuma, dentro una scatola a doppia onda con gli angolari rinforzati; le lancette sono imballate a parte e si montano in un minuto, le pile non sono comprese. I 25 EUR sono una cifra di partenza: l'importo definitivo dipende da peso, volume e destinazione e vi viene confermato per iscritto nel preventivo.

Come si conserva

Il marmo bianco teme gli acidi molto più dei graffi: spolverate il quadrante con un panno morbido asciutto, senza premere sulle lancette, e tenete lontani aceto, limone e detergenti anticalcare, che opacizzano la lucidatura in modo permanente.

L'opera

Orologio da parete Ora Chiara in marmo bianco statuario

Il punto in cui questo orologio si può perdere è un foro di 8 millimetri. Deve far passare il perno del meccanismo dal retro al quadrante, e in una lastra spessa 1 centimetro non è un'operazione qualsiasi: il marmo non si rompe dove la punta entra, si rompe dove esce, quando sotto non ha più nulla che lo sostenga. Si fora con punta diamantata, ad acqua corrente, senza mai spingere: quasi in fondo dalla parte del quadrante, poi si gira il disco e si completa il passaggio dall'altra faccia, appoggiata su un piano pieno. Sono 2 minuti che decidono se una giornata di lavoro arriva al muro o resta fra gli scarti.

Il disco esce da una lastra di bianco statuario delle Apuane, e la posizione del cerchio dentro la lastra decide tutto il resto. La vena non deve passare per il centro, per due ragioni che vanno nello stesso verso: al centro c'è il foro, e una vena è la linea lungo cui la pietra preferisce cedere; e poi le lancette la incrocerebbero a ogni giro, proprio nel punto che deve restare il più leggibile di tutti. Il cerchio si sposta finché il grigio perla non attraversa il quadrante di lato. Un orologio da parete in marmo bianco vive di questo: una superficie chiara e una sola linea che la taglia.

Il bianco è il fondo più leggibile della serie, e su un quadrante da 40 centimetri conta più di quanto sembri. Con le lancette nere l'ora si legge senza sforzo dall'altra parte di una stanza normale, 4 o 5 metri; l'argento, sullo statuario, nelle ore di luce piena tende a confondersi con il fondo, ed è la scelta di chi guarda prima il disco e poi l'ora; l'oro sta in mezzo e si accende contro il grigio della vena. Gli indici sono 4 tacche incise a 12, 3, 6 e 9: su un fondo chiaro bastano, perché l'occhio completa da sé i quarti che mancano.

Sul diametro conviene ragionare prima di ordinare, perché è la scelta che non si corregge. 40 centimetri sono la misura di una cucina, di un ingresso, di uno studio: una parete che si guarda da 2 o 3 metri, spesso passando, dove un disco più grande diventerebbe ingombrante. Su una parete lunga di soggiorno, o sopra un mobile importante, gli stessi 40 centimetri si perdono e conviene salire a 60: cambiano peso, prezzo e modo di fissarlo, e ve li scriviamo prima di tagliare.

La faccia la scegliete voi. Lucida accende la vena e rimanda la finestra che le sta davanti; opaca la trattiene, ed è quella da preferire su una parete che riceve luce diretta per qualche ora al giorno. Dietro lavora un meccanismo al quarzo di produzione italiana a movimento continuo: le lancette scorrono invece di avanzare a scatti, e il ticchettio dello scatto non c'è. Le tacche potete lasciarle nel marmo, farle riempire a mano con foglia d'oro, toglierle o portarle a 12, e far incidere una data sotto il 6, dove la legge soltanto chi si avvicina.

Viaggiamo in tutto il mondo

Ogni opera lascia l'atelier per raggiungere case, ville, alberghi e spazi pubblici in Italia e all'estero. Ci affidiamo a vettori abituati a trasportare opere d'arte e pietra, e studiamo il viaggio insieme a voi: destinazione, accessi, piani, ascensori, permessi. In ogni scheda del catalogo trovate una cifra di partenza per il trasporto; l'importo definitivo dipende da peso, volume e destinazione e viene confermato per iscritto nel preventivo, prima che diate la vostra conferma.

Un esperto al vostro fianco, dalla prima idea

Non esiste un modulo da compilare da soli. Dal primo contatto vi segue il nostro architetto interno, che ascolta l'idea, la misura contro lo spazio reale e la traduce in bozzetti e modelli tridimensionali. È la stessa persona che poi segue la lavorazione, così tra il disegno che approvate e la materia che esce dall'atelier non si perde nulla.

Un'opera che esiste solo per voi

Non vendiamo una collezione da prendere così com'è: le opere che vedete sono punti di partenza, e ogni scultura viene poi disegnata sulla vostra storia — la forma, le dimensioni, il marmo, il colore della resina, la finitura. Il blocco che scegliamo per voi ha venature che non si ripeteranno mai più. Alla consegna l'opera è accompagnata dalla sua scheda tecnica, con materiale, misure e cura consigliata.

Imballo su misura e installazione dove l'opera lo richiede

Il marmo non teme il tempo, teme il viaggio. Per questo ogni pezzo viene protetto e chiuso in una cassa costruita sulle sue misure, con ancoraggi interni pensati per il suo baricentro. Dove l'opera lo richiede — per dimensioni, peso o tipo di fissaggio — possiamo occuparci anche del posizionamento in loco, su preventivo: valutiamo insieme il luogo e vi diciamo in anticipo che cosa serve.

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