Eternity Sculptby Michelessi

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Portasapone Zattera in marmo Grigio Carnico

Eternity Sculpt

Portasapone Zattera in marmo Grigio Carnico

180 EUR

Realizzato in 2-3 settimane

5 scanalature fresate nel fondo tengono la saponetta sollevata di 3 mm: prende aria da sotto e smette di sciogliersi da sola. Circa 600 g.

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MaterialeMarmo Grigio Carnico
ColoreGrigio antracite con vene bianche sottili
Dimensioni (cm)L 13 x P 10 x A 2,5
PersonalizzabileSì, su richiesta
RiferimentoES-BA-108
RealizzazioneA mano in Italia, 2-3 settimane
TiraturaPezzo unico: le vene bianche del Grigio Carnico non cadono 2 volte nello stesso punto della vaschetta.
SpedizioneA partire da 15 EUR

Peso, imballo e trasporto

Circa 600 g. Viaggia dentro un sacchetto di cotone e una scatola rigida, con i piedini in silicone già montati. I 15 EUR sono una cifra di partenza: l'importo definitivo dipende da peso, volume e destinazione e vi viene confermato per iscritto nel preventivo.

Come si conserva

Una volta alla settimana sciacquatelo sotto il rubinetto, togliete la patina di sapone con una spugna morbida e asciugatelo: le scanalature si puliscono bene con un vecchio spazzolino. Tenete lontani i detergenti acidi e i disincrostanti, che opacizzano la superficie in modo permanente.

L'opera

Portasapone Zattera in marmo Grigio Carnico

Una saponetta lasciata nell'acqua si consuma in una settimana. Non è il sapone a essere scadente: il sapone solido appoggiato su una superficie piana e bagnata non asciuga mai, e continua a sciogliersi anche quando nessuno lo usa. Zattera nasce per risolvere questa cosa piccolissima, che però succede 2 volte al giorno in ogni bagno del mondo.

Nel fondo della vaschetta sono fresate 5 scanalature larghe 4 mm e profonde 3, parallele al lato corto. La saponetta appoggia soltanto sulle 6 costole che restano fra una scanalatura e l'altra, quindi sta sollevata di 3 mm e prende aria da sotto. L'acqua che cola scende nelle scanalature, che sono cieche e non bucano il fondo, e da lì evapora nel giro di poche ore. Non c'è un foro di scolo e non c'è una vaschetta di raccolta da svuotare: sono le 2 soluzioni più diffuse, e sono anche le 2 che, in un bagno vero, nessuno pulisce mai.

Il Grigio Carnico viene dalle montagne del Friuli: fondo grigio antracite, quasi nero quando è in ombra, attraversato da vene bianche sottili che sembrano graffi di calce. È una pietra compatta, molto meno assorbente di un travertino, e questo la rende adatta a stare bagnata tutti i giorni. La vaschetta è ricavata dentro il pieno di un pezzo da 2,5 cm: restano un fondo di 1,3 cm, un bordo di 1,2 e un peso di circa 600 g, che sono quelli che servono perché il portasapone non si sposti mentre ci strofinate sopra le mani. Sotto ci sono 4 piedini in silicone trasparente, e non sono un dettaglio: il marmo bagnato su un piano bagnato scivola, e 600 g che scivolano su una lastra fanno un rumore che non piace a nessuno.

Dentro la superficie è levigata opaca, fuori satinata, e i 2 spigoli lunghi portano uno smusso, per l'unica ragione che conta in bagno: un filo vivo di marmo, urtato da un bicchiere, si scheggia. Il pezzo esce dal laboratorio già trattato con un protettivo idrorepellente. La cura è tutta qui: una volta alla settimana si sciacqua sotto il rubinetto, si strofina la patina di sapone con una spugna morbida e si asciuga. I saponi sono alcalini e al marmo non fanno alcun danno; quello che segna sono i detergenti acidi da bagno, che su questa pietra non devono finire mai.

13 x 10 cm sono la misura di una saponetta grande con intorno il margine per prenderla in mano senza pescare. Per le saponette artigianali, che spesso sono più larghe e più alte, portiamo la vaschetta a 15 x 12 senza cambiare nient'altro. Nella stessa pietra facciamo il bicchiere per gli spazzolini, ricavato anch'esso dal pieno, e il vassoietto da appoggiare sul piano del lavabo: chi li ordina insieme di solito li mette tutti e 3 sulla stessa mensola, ed è lì che si vede che vengono dallo stesso blocco. I 180 EUR valgono per questo formato in Grigio Carnico; nelle altre pietre che teniamo in laboratorio il prezzo cambia di poco, e la scelta la fate su un campione vero, non su una fotografia.

Viaggiamo in tutto il mondo

Ogni opera lascia l'atelier per raggiungere case, ville, alberghi e spazi pubblici in Italia e all'estero. Ci affidiamo a vettori abituati a trasportare opere d'arte e pietra, e studiamo il viaggio insieme a voi: destinazione, accessi, piani, ascensori, permessi. In ogni scheda del catalogo trovate una cifra di partenza per il trasporto; l'importo definitivo dipende da peso, volume e destinazione e viene confermato per iscritto nel preventivo, prima che diate la vostra conferma.

Un esperto al vostro fianco, dalla prima idea

Non esiste un modulo da compilare da soli. Dal primo contatto vi segue il nostro architetto interno, che ascolta l'idea, la misura contro lo spazio reale e la traduce in bozzetti e modelli tridimensionali. È la stessa persona che poi segue la lavorazione, così tra il disegno che approvate e la materia che esce dall'atelier non si perde nulla.

Un'opera che esiste solo per voi

Non vendiamo una collezione da prendere così com'è: le opere che vedete sono punti di partenza, e ogni scultura viene poi disegnata sulla vostra storia — la forma, le dimensioni, il marmo, il colore della resina, la finitura. Il blocco che scegliamo per voi ha venature che non si ripeteranno mai più. Alla consegna l'opera è accompagnata dalla sua scheda tecnica, con materiale, misure e cura consigliata.

Imballo su misura e installazione dove l'opera lo richiede

Il marmo non teme il tempo, teme il viaggio. Per questo ogni pezzo viene protetto e chiuso in una cassa costruita sulle sue misure, con ancoraggi interni pensati per il suo baricentro. Dove l'opera lo richiede — per dimensioni, peso o tipo di fissaggio — possiamo occuparci anche del posizionamento in loco, su preventivo: valutiamo insieme il luogo e vi diciamo in anticipo che cosa serve.

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