Eternity Sculptby Michelessi

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Specchio da parete Seconda Finestra in travertino

Eternity Sculpt

Specchio da parete Seconda Finestra in travertino

2.400 EUR

Realizzato in 5-6 settimane

Quarantadue chili di travertino su una parete cieca: la finestra che in quella stanza non c'è. Il fissaggio si decide guardando la polvere del trapano.

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MaterialeTravertino
ColoreBeige dorato
Dimensioni (cm)L 120 x P 3 x A 90
PersonalizzabileSì, su richiesta
RiferimentoES-SE-103
RealizzazioneA mano in Italia, 5-6 settimane
TiraturaPezzo unico: nel travertino le cavità si aprono mentre si lavora e non ce ne sono due lastre uguali.
SpedizioneA partire da 190 EUR

Peso, imballo e trasporto

Circa 42 kg più la cassa di legno costruita su misura, con la barra a muro imballata a parte e già forata. I 190 EUR sono una cifra di partenza: l'importo definitivo dipende da peso, volume e destinazione e vi viene confermato per iscritto nel preventivo; la posa a parete, se preferite affidarla a noi, viene quotata a parte.

Come si conserva

Sul travertino a poro aperto la polvere si deposita nelle cavità: toglietela con un pennello morbido a setole lunghe, che arriva dove il panno scivola via. Evitate i detergenti acidi e tamponate subito qualsiasi macchia grassa, perché il travertino la assorbe in profondità.

L'opera

Specchio da parete Seconda Finestra in travertino

«Quanto pesa?» è la prima domanda che ci fate, e non è quella giusta. Quarantadue chili non dicono niente finché non sappiamo com'è fatto il vostro muro: lo stesso specchio che sta fermo trent'anni su un mattone pieno può staccarsi in sei mesi da una parete in cartongesso fissata nel punto sbagliato. La domanda utile è un'altra, e ve la facciamo noi prima di accettare l'ordine: dove lo mettete, e che cosa c'è dietro l'intonaco.

L'attacco è una barra a taglio obliquo in alluminio, larga 110 cm. Una metà è già fissata sul pannello posteriore dell'opera, l'altra va a muro in bolla: lo specchio si cala dall'alto e si incastra da solo. Il vantaggio non è la comodità, è la distribuzione. Due ganci concentrano 42 kg su due fori; una barra lunga li ripartisce su sei punti, e ogni punto ne porta un sesto. In più la barra consente di spostare lo specchio in orizzontale di qualche millimetro a montaggio fatto, che su una parete mai perfettamente a piombo serve quasi sempre.

Il tassello, invece, non ve lo mandiamo, e non perché costi: sceglierlo senza aver visto il muro sarebbe una scommessa. Mattone pieno, mattone forato, calcestruzzo, cartongesso e parete con cappotto sono cinque supporti diversi e chiedono cinque soluzioni diverse. Nel forato serve un tassello che si apra dentro la camera vuota, o un ancorante chimico; nel cartongesso bisogna trovare i montanti metallici, oppure mettere una piastra che ripartisca il carico; su un cappotto il fissaggio deve attraversare tutto l'isolante e mordere la struttura, altrimenti il vostro specchio è appeso a dieci centimetri di polistirene. C'è una prova che potete fare in due minuti: forate 4 cm in un punto nascosto e guardate la polvere. Rossa è laterizio, grigia è calcestruzzo, bianca e leggera è intonaco o gesso; e se la punta entra come nel burro, dietro c'è il vuoto. Mandateci una fotografia della parete e ditecelo: vi indichiamo che cosa comprare, e ve lo scriviamo.

Il travertino, qui, è una scelta di peso prima che di colore: pesa meno del marmo, 2,4 tonnellate al metro cubo contro 2,7, e su una fascia larga 10 cm e spessa 3 quella differenza vale poco meno di 3,5 kg risparmiati, che su un fissaggio a parete contano. La superficie è spazzolata e lasciata al naturale, senza lucidatura, perché un travertino lucido in una sala da pranzo rimanda i faretti negli occhi di chi è seduto.

Su una parete cieca uno specchio da parete in travertino di 120 per 90 cm fa quello che il nome promette: restituisce la finestra che in quella stanza non c'è. Va messo di fronte a una finestra vera, oppure ad angolo retto rispetto a essa; se riflette soltanto un muro, avrete appeso un rettangolo grigio. Il formato si muove fra 80 e 160 cm di lato lungo, in verticale o in orizzontale, e i pori del travertino si possono lasciare aperti come qui, oppure stuccare in tinta, per chi vuole una superficie continua e più semplice da spolverare. Prima di tagliare vi mandiamo la fotografia della lastra bagnata.

Viaggiamo in tutto il mondo

Ogni opera lascia l'atelier per raggiungere case, ville, alberghi e spazi pubblici in Italia e all'estero. Ci affidiamo a vettori abituati a trasportare opere d'arte e pietra, e studiamo il viaggio insieme a voi: destinazione, accessi, piani, ascensori, permessi. In ogni scheda del catalogo trovate una cifra di partenza per il trasporto; l'importo definitivo dipende da peso, volume e destinazione e viene confermato per iscritto nel preventivo, prima che diate la vostra conferma.

Un esperto al vostro fianco, dalla prima idea

Non esiste un modulo da compilare da soli. Dal primo contatto vi segue il nostro architetto interno, che ascolta l'idea, la misura contro lo spazio reale e la traduce in bozzetti e modelli tridimensionali. È la stessa persona che poi segue la lavorazione, così tra il disegno che approvate e la materia che esce dall'atelier non si perde nulla.

Un'opera che esiste solo per voi

Non vendiamo una collezione da prendere così com'è: le opere che vedete sono punti di partenza, e ogni scultura viene poi disegnata sulla vostra storia — la forma, le dimensioni, il marmo, il colore della resina, la finitura. Il blocco che scegliamo per voi ha venature che non si ripeteranno mai più. Alla consegna l'opera è accompagnata dalla sua scheda tecnica, con materiale, misure e cura consigliata.

Imballo su misura e installazione dove l'opera lo richiede

Il marmo non teme il tempo, teme il viaggio. Per questo ogni pezzo viene protetto e chiuso in una cassa costruita sulle sue misure, con ancoraggi interni pensati per il suo baricentro. Dove l'opera lo richiede — per dimensioni, peso o tipo di fissaggio — possiamo occuparci anche del posizionamento in loco, su preventivo: valutiamo insieme il luogo e vi diciamo in anticipo che cosa serve.

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