Eternity Sculptby Michelessi

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Lampada da terra Stelo in travertino

Eternity Sculpt

Lampada da terra Stelo in travertino

2.400 EUR

Realizzato in 5-6 settimane

Centoquarantaquattro centimetri di travertino in tre rocchi dallo stesso blocco, con il cavo che scende dentro la colonna e non si vede da nessun lato.

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MaterialeTravertino, ottone brunito e onice bianco
ColoreBeige sabbia con nuvole miele
Dimensioni (cm)L 32 x P 32 x A 172
PersonalizzabileSì, su richiesta
RiferimentoES-IL-102
RealizzazioneA mano in Italia, 5-6 settimane
TiraturaPezzo unico: i tre rocchi sono tagliati di seguito dallo stesso blocco e rimessi nell'ordine in cui stavano in cava.
SpedizioneA partire da 190 EUR

Peso, imballo e trasporto

Circa 63 kg, di cui 61 kg di pietra. I tre rocchi arrivano già montati sul tubo di acciaio, in una gabbia di legno su bancale, coricati, con la base imballata a parte e sponde interne che tengono la colonna ferma. I 190 EUR sono una cifra di partenza: l'importo definitivo dipende da peso, volume e destinazione e vi viene confermato per iscritto nel preventivo.

Come si conserva

Il travertino ha i pori aperti: passate un pennello morbido lungo le due linee di giunto, dove la polvere si ferma e il panno non entra, e tamponate subito le gocce senza strofinare. Niente acidi né prodotti contro il calcare; se la lampada sta in un ingresso, controllate una volta all'anno che il piede non abbia preso umidità dal pavimento.

L'opera

Lampada da terra Stelo in travertino

Di una lampada da terra in marmo si guarda la testa. Noi la giudichiamo dal piede, e precisamente dal punto in cui esce il cavo. Se esce a vista da un foro nel fianco della colonna, l'oggetto è finito male e non c'è pietra che lo salvi; se non esce affatto, vuol dire che la colonna è cava e leggera, e allora non è una colonna di pietra. In Stelo il cavo entra dalla testa, scende dentro i 144 centimetri di travertino e riemerge sotto la base, in una canaletta fresata nello spessore del piede che lo accompagna fino al bordo posteriore. Da qualunque lato la guardiate, in piedi, il cavo non c'è.

Un foro passante di 144 centimetri non si esegue in un colpo solo. Una punta lunga, dentro una pietra fatta di strati di durezza diversa, devia: entrando dalle due estremità si arriva al centro con uno scarto di qualche millimetro e i due fori non si incontrano. La colonna è quindi fatta di tre rocchi da 48 centimetri, tagliati uno dietro l'altro dallo stesso blocco e rimessi nell'ordine in cui stavano in cava, così che le nuvole del travertino continuino da un pezzo al successivo. Ogni rocchio viene forato per conto suo, in verticale, con la punta che lavora per gravità e non per spinta.

Dentro il foro corre un tubo di acciaio inossidabile da 16 millimetri, che è insieme la spina dorsale della colonna e il condotto del cavo. I rocchi si infilano sul tubo, si incollano con resina trasparente e si serrano; poi i due giunti si riprendono a mano finché l'unghia che li percorre non li sente più. Restano visibili come una linea sottile e non cerchiamo di nasconderla: una colonna alta un metro e mezzo ricavata da un pezzo solo costerebbe il triplo e arriverebbe a destinazione con un rischio di rottura che non vale la pena correre.

La base misura 32 per 32 centimetri, pesa 12 kg da sola e tiene ferma la lampada anche se qualcuno la urta passando. Il travertino ha i pori aperti, e in un ingresso questo conta più che altrove: è la stanza dove arrivano l'acqua delle scarpe e la polvere di strada, e una macchia tamponata subito non lascia nulla mentre una macchia dimenticata resta. Il piede rimane satinato e poroso: stuccarlo darebbe una superficie più comoda e molto più muta.

In cima, una testa in ottone brunito porta un diffusore in onice bianco di 12 centimetri, che smorza la sorgente e la fa leggere come una piccola luna sopra la colonna. A 172 centimetri la luce passa sopra la testa di chi sta in piedi e resta alta su chi siede: è la quota che serve accanto a una poltrona di lettura o all'imbocco di un corridoio, non quella che serve per illuminare un tavolo. La stessa piantana in marmo bianco di Carrara, più duro da forare e più raro nella misura dei rocchi, costa 2.900 EUR. Su richiesta portiamo l'altezza a 190 centimetri, sostituiamo l'ottone con acciaio brunito e incidiamo una data sul rocchio più basso, dove la legge soltanto chi si china.

Viaggiamo in tutto il mondo

Ogni opera lascia l'atelier per raggiungere case, ville, alberghi e spazi pubblici in Italia e all'estero. Ci affidiamo a vettori abituati a trasportare opere d'arte e pietra, e studiamo il viaggio insieme a voi: destinazione, accessi, piani, ascensori, permessi. In ogni scheda del catalogo trovate una cifra di partenza per il trasporto; l'importo definitivo dipende da peso, volume e destinazione e viene confermato per iscritto nel preventivo, prima che diate la vostra conferma.

Un esperto al vostro fianco, dalla prima idea

Non esiste un modulo da compilare da soli. Dal primo contatto vi segue il nostro architetto interno, che ascolta l'idea, la misura contro lo spazio reale e la traduce in bozzetti e modelli tridimensionali. È la stessa persona che poi segue la lavorazione, così tra il disegno che approvate e la materia che esce dall'atelier non si perde nulla.

Un'opera che esiste solo per voi

Non vendiamo una collezione da prendere così com'è: le opere che vedete sono punti di partenza, e ogni scultura viene poi disegnata sulla vostra storia — la forma, le dimensioni, il marmo, il colore della resina, la finitura. Il blocco che scegliamo per voi ha venature che non si ripeteranno mai più. Alla consegna l'opera è accompagnata dalla sua scheda tecnica, con materiale, misure e cura consigliata.

Imballo su misura e installazione dove l'opera lo richiede

Il marmo non teme il tempo, teme il viaggio. Per questo ogni pezzo viene protetto e chiuso in una cassa costruita sulle sue misure, con ancoraggi interni pensati per il suo baricentro. Dove l'opera lo richiede — per dimensioni, peso o tipo di fissaggio — possiamo occuparci anche del posizionamento in loco, su preventivo: valutiamo insieme il luogo e vi diciamo in anticipo che cosa serve.

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