Eternity Sculptby Michelessi

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Sospensione Plenilunio in onice bianco
SCELTA DELL’ATELIER

Eternity Sculpt

Sospensione Plenilunio in onice bianco

2.900 EUR

Realizzato in 5-6 settimane

Una calotta di onice bianco svuotata dal pieno fino a 8 millimetri: sul tavolo una luce piena, sul soffitto un anello chiaro.

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MaterialeOnice bianco
ColoreBianco latte translucido con nuvole ambrate
Dimensioni (cm)diametro 42 x A 12, sospensione regolabile fino a 180
PersonalizzabileSì, su richiesta
RiferimentoES-IL-103
RealizzazioneA mano in Italia, 5-6 settimane
TiraturaPezzo unico: le calotte adatte alla luce sono poche e ognuna, accesa, disegna qualcosa di suo.
SpedizioneA partire da 95 EUR

Peso, imballo e trasporto

Circa 4,2 kg la calotta di onice, poco più di 5 kg con anello, rosone e cavo. La calotta viaggia capovolta dentro un guscio di schiuma sagomato, in una cassa di legno leggera, con la parte elettrica in una scatola separata. I 95 EUR sono una cifra di partenza: l'importo definitivo dipende da peso, volume e destinazione e vi viene confermato per iscritto nel preventivo.

Come si conserva

La calotta si sfila dall'anello e si pulisce da sopra, dove la polvere si deposita e da terra non si vede: panno morbido appena umido, sapone neutro molto diluito, mai prodotti contro il calcare né alcol. Una volta all'anno vale la pena controllare il serraggio del fissaggio a soffitto e del cavetto di sicurezza.

L'opera

Sospensione Plenilunio in onice bianco

Prima della pietra bisogna parlare del soffitto, perché è lui a decidere se questa sospensione si può montare oppure no. La calotta di onice pesa 4,2 kg e con anello, rosone e cavo si arriva a poco più di 5 kg. Su un solaio in laterizio o in cemento sono niente: un fissaggio adeguato regge dieci volte tanto. Su un controsoffitto in cartongesso, invece, 5 kg appesi a una lastra da 12 millimetri sono un peso che negli anni cede. Lì si sale a fissare sulla struttura portante oppure si predispone un rinforzo prima della chiusura, e la cosa va detta al vostro elettricista quando il cantiere è ancora aperto, non dopo.

La calotta non è una lastra piegata. Il marmo non si piega: si toglie. Si parte da un blocco di onice bianco alto 14 centimetri, si porta la faccia esterna alla curva e poi si svuota l'interno inseguendo la stessa curva a distanza costante, fino a lasciare una parete di 8 millimetri sul bordo e 10 al centro. Lo spessore si verifica di continuo con un calibro a becchi ricurvi, perché due millimetri di troppo si vedono soltanto a lampada accesa, quando la calotta è finita e non si torna indietro.

Il cavo si taglia su misura, e la misura la date voi. Sopra un tavolo da pranzo la calotta sta bene fra 70 e 80 centimetri dal piano, che con un soffitto di 270 centimetri vuol dire 115 o 120 centimetri di cavo a vista; sopra un'isola di cucina si sale un poco, sopra una rampa di scale si scende molto. Chiedeteci il disegno quotato prima di ordinare: accorciare un cavo è mezz'ora di lavoro, allungarlo dopo la posa vuol dire rifarlo. Insieme al cavo di alimentazione corre un cavetto di acciaio che porta il peso, così che a reggere la pietra non sia mai la parte elettrica.

Accesa fa due cose insieme. Verso il basso getta sul tavolo una luce piena e morbida, filtrata da 8 millimetri di pietra; verso l'alto lascia sul soffitto un anello chiaro, che è la parte che nessuno progetta e che poi diventa la ragione per cui la lampada resta accesa anche quando non si mangia. Il centro della calotta, dove lo spessore è massimo, rimane il punto più caldo di colore; verso il bordo la pietra si assottiglia e schiarisce. È un disegno che cambia quando vi alzate: vista da sotto e vista di lato non è la stessa lampada.

42 centimetri di diametro sono la misura giusta per un tavolo da sei persone; sopra un tavolo lungo se ne mettono due o tre in fila, alla stessa quota. La versione da 34 centimetri costa 2.100 EUR ed è quella che consigliamo sopra un mobile o in un ingresso. L'onice bianco si può cambiare in miele, che scalda molto la luce e scurisce la stanza; anello e rosone si fanno in ottone brunito o in acciaio verniciato nero. Una cosa non la facciamo: non la montiamo sopra un piano dove si cucina, perché i vapori grassi entrano nei pori dell'onice e dopo qualche anno non escono più.

Viaggiamo in tutto il mondo

Ogni opera lascia l'atelier per raggiungere case, ville, alberghi e spazi pubblici in Italia e all'estero. Ci affidiamo a vettori abituati a trasportare opere d'arte e pietra, e studiamo il viaggio insieme a voi: destinazione, accessi, piani, ascensori, permessi. In ogni scheda del catalogo trovate una cifra di partenza per il trasporto; l'importo definitivo dipende da peso, volume e destinazione e viene confermato per iscritto nel preventivo, prima che diate la vostra conferma.

Un esperto al vostro fianco, dalla prima idea

Non esiste un modulo da compilare da soli. Dal primo contatto vi segue il nostro architetto interno, che ascolta l'idea, la misura contro lo spazio reale e la traduce in bozzetti e modelli tridimensionali. È la stessa persona che poi segue la lavorazione, così tra il disegno che approvate e la materia che esce dall'atelier non si perde nulla.

Un'opera che esiste solo per voi

Non vendiamo una collezione da prendere così com'è: le opere che vedete sono punti di partenza, e ogni scultura viene poi disegnata sulla vostra storia — la forma, le dimensioni, il marmo, il colore della resina, la finitura. Il blocco che scegliamo per voi ha venature che non si ripeteranno mai più. Alla consegna l'opera è accompagnata dalla sua scheda tecnica, con materiale, misure e cura consigliata.

Imballo su misura e installazione dove l'opera lo richiede

Il marmo non teme il tempo, teme il viaggio. Per questo ogni pezzo viene protetto e chiuso in una cassa costruita sulle sue misure, con ancoraggi interni pensati per il suo baricentro. Dove l'opera lo richiede — per dimensioni, peso o tipo di fissaggio — possiamo occuparci anche del posizionamento in loco, su preventivo: valutiamo insieme il luogo e vi diciamo in anticipo che cosa serve.

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