Eternity Sculptby Michelessi

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Tavolino da caffè Ciottolo in travertino romano

Eternity Sculpt

Tavolino da caffè Ciottolo in travertino romano

1.250 EUR

Realizzato in 4-5 settimane

Un disco di travertino a 35 cm da terra, senza un solo spigolo vivo: il perimetro è arrotondato con raggio di 8 mm, sopra e sotto.

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MaterialeTravertino romano
ColoreBeige chiaro con bande più calde
Dimensioni (cm)diametro 90 x A 35 (piano spesso 5)
PersonalizzabileSì, su richiesta
RiferimentoES-TA-103
RealizzazioneA mano in Italia, 4-5 settimane
TiraturaPezzo unico: le cavità del travertino cadono ogni volta in un punto diverso, e sul bordo arrotondato si vedono tutte.
SpedizioneA partire da 160 EUR

Peso, imballo e trasporto

Circa 76 kg il piano e 65 kg la base, poco più di 140 kg in tutto. Piano e base viaggiano separati, in due casse di legno con sagome interne e il bordo arrotondato protetto da profili morbidi. I 160 EUR sono una cifra di partenza: l'importo definitivo dipende da peso, volume e destinazione e vi viene confermato per iscritto nel preventivo.

Come si conserva

Il travertino ha cavità naturali che trattengono la polvere: spolveratelo con un pennello a setole morbide prima di passare il panno, usate soltanto detergente a pH neutro e tenete lontani aceto, limone e anticalcare. Un liquido colorato entrato in una cavità aperta va assorbito subito con carta, mai spinto dentro strofinando.

L'opera

Tavolino da caffè Ciottolo in travertino romano

Guardate il tavolino basso di casa vostra alla quota in cui vive davvero: 35 cm da terra, l'altezza degli stinchi, delle scarpe, del bocchettone dell'aspirapolvere e del piede di una sedia tirata indietro senza guardare. In quella fascia un bordo lasciato a spigolo vivo non è una linea elegante: è un filo di vetro che aspetta il primo urto, e il primo urto arriva sempre.

Quando arriva, la pietra non si consuma: salta. Vola via una scaglia a mezzaluna, larga come un'unghia, che porta con sé anche un pezzo della faccia intorno. Non si rimette a posto: si può stuccare, e la stuccatura si vede, oppure si riprende tutto il filo, e il tavolino cala di qualche millimetro. Ne abbiamo riparati abbastanza da farne una regola: dal filo vivo togliamo sempre qualcosa. Sui pezzi da appoggio basta uno smusso di 2 mm, che leva l'angolo netto e non si nota; qui, che è un tavolino e prende colpi da ogni parte, il perimetro è arrotondato con un raggio di 8 mm sopra e sotto.

Il filo inferiore è quello che nessuno protegge e si rompe per primo, perché è il bordo che tocca terra quando il piano viene posato al montaggio o spostato per pulire sotto. Arrotondarlo costa un passaggio in più e salva il pezzo. Sul travertino romano l'arrotondamento ha però un effetto da spiegare: la pietra è attraversata da cavità naturali, e una curva che passa dentro una cavità la apre e la mostra in sezione. Potete scegliere. Chiuse, le stucchiamo con resina caricata dello stesso colore e il bordo torna continuo sotto le dita; aperte, raccontano com'è fatta la pietra ma trattengono la polvere. Di serie stucchiamo il perimetro e lasciamo aperte le cavità sulla faccia superiore, dove il travertino è più bello.

Da lì viene la forma intera: un disco di 90 cm che, visto di fianco, non ha un solo angolo. Piano spesso 5 cm con i due fili addolciti, base cilindrica di 34 cm di diametro, anche lei senza spigoli. Il travertino è più leggero del marmo, 2,4 tonnellate al metro cubo contro 2,7, e il tavolino resta intorno ai 76 kg di piano e 65 di base, poco più di 140 in tutto. L'altezza è 35 cm, bassa apposta: su un divano di oggi il bracciolo sta intorno ai 60, e un tavolino alto quanto il bracciolo entra nel campo visivo e non se ne va più.

Il nome viene dal gesto oltre che dalla forma: un tavolino tondo è l'unico pezzo che si sposta senza rifare la stanza, e senza spigoli si mette di fianco a un divano o in mezzo a due sedute, sempre alla stessa distanza da tutti. I 1.250 EUR valgono la misura mostrata; il diametro può scendere a 70 o salire a 110, la base diventare a tronco di cono, il travertino passare alla varietà noce. Una richiesta ce la sentiamo di scoraggiare, ed è il filo vivo a 90 gradi, che in fotografia sembra più netto: lo facciamo, se insistete, e vi consegniamo il tavolino con la stessa frase che leggete qui.

Viaggiamo in tutto il mondo

Ogni opera lascia l'atelier per raggiungere case, ville, alberghi e spazi pubblici in Italia e all'estero. Ci affidiamo a vettori abituati a trasportare opere d'arte e pietra, e studiamo il viaggio insieme a voi: destinazione, accessi, piani, ascensori, permessi. In ogni scheda del catalogo trovate una cifra di partenza per il trasporto; l'importo definitivo dipende da peso, volume e destinazione e viene confermato per iscritto nel preventivo, prima che diate la vostra conferma.

Un esperto al vostro fianco, dalla prima idea

Non esiste un modulo da compilare da soli. Dal primo contatto vi segue il nostro architetto interno, che ascolta l'idea, la misura contro lo spazio reale e la traduce in bozzetti e modelli tridimensionali. È la stessa persona che poi segue la lavorazione, così tra il disegno che approvate e la materia che esce dall'atelier non si perde nulla.

Un'opera che esiste solo per voi

Non vendiamo una collezione da prendere così com'è: le opere che vedete sono punti di partenza, e ogni scultura viene poi disegnata sulla vostra storia — la forma, le dimensioni, il marmo, il colore della resina, la finitura. Il blocco che scegliamo per voi ha venature che non si ripeteranno mai più. Alla consegna l'opera è accompagnata dalla sua scheda tecnica, con materiale, misure e cura consigliata.

Imballo su misura e installazione dove l'opera lo richiede

Il marmo non teme il tempo, teme il viaggio. Per questo ogni pezzo viene protetto e chiuso in una cassa costruita sulle sue misure, con ancoraggi interni pensati per il suo baricentro. Dove l'opera lo richiede — per dimensioni, peso o tipo di fissaggio — possiamo occuparci anche del posizionamento in loco, su preventivo: valutiamo insieme il luogo e vi diciamo in anticipo che cosa serve.

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