Eternity Sculptby Michelessi

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Vaso Guscio in marmo Nero Marquina

Eternity Sculpt

Vaso Guscio in marmo Nero Marquina

620 EUR

Realizzato in 3-4 settimane

Parete di 10 millimetri: pesa 3,2 chili, meno di quanto una pietra nera lasci immaginare, e va preso con più attenzione, non con meno.

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MaterialeMarmo Nero Marquina
ColoreNero con filamenti bianchi di calcite
Dimensioni (cm)diametro 16 x A 20, parete 1
PersonalizzabileSì, su richiesta
RiferimentoES-VA-104
RealizzazioneA mano in Italia, 3-4 settimane
TiraturaPezzo unico: i filamenti bianchi di calcite disegnano ogni guscio in modo diverso e nessuno si ripete.
SpedizioneA partire da 45 EUR

Peso, imballo e trasporto

Circa 3,2 chili. Sagome di schiuma sopra e sotto e un anello di schiuma che sostiene il bordo per tutta la circonferenza, dentro cassa di legno leggera: su una parete di 10 millimetri la scatola di solo cartone non basta. I 45 EUR sono una cifra di partenza: l'importo definitivo dipende da peso, volume e destinazione e vi viene confermato per iscritto nel preventivo.

Come si conserva

Panno morbido appena umido, detergente a pH neutro, mai acidi: il Nero Marquina è un calcare e una goccia di limone lo opacizza in pochi minuti. Spostatelo sempre con due mani sotto il fondo, mai afferrandolo per il bordo. Da usare a secco.

L'opera

Vaso Guscio in marmo Nero Marquina

Prendetelo con due mani e la prima cosa che notate è che pesa poco. Un vaso in marmo nero di 16 centimetri per 20 dovrebbe fare una certa impressione al sollevamento, e invece sta sui 3,2 chili, perché la parete è spessa 10 millimetri e dentro non c'è nient'altro che aria. Quel numero è la ragione per cui il pezzo è bello e anche la ragione per cui va maneggiato meglio di uno massiccio: la pietra sottile non perdona il colpo secco, e un vaso pieno che cade su un pavimento duro si scheggia, mentre uno a guscio si apre.

Sotto i 10 millimetri, su questo diametro, non scendiamo, e il limite non lo detta la vita dell'oggetto in casa: lo detta la lavorazione. Mentre la fresa scava, la parete si assottiglia poco per volta e continua a ricevere la spinta laterale dell'utensile. Finché ha 2 centimetri non se ne accorge; a 1 comincia a flettere di frazioni di millimetro e a vibrare, e una parete che vibra fa saltare l'utensile invece di lasciarsi tagliare: la superficie viene mossa e ogni tanto il pezzo si apre lì, sul banco. A 8 millimetri, su 16 centimetri di diametro, lo spazio fra il taglio buono e la rottura diventa così stretto che non conviene a nessuno.

Il modo di aggirare il problema è non liberare mai la parete finché serve. Il vaso resta unito a un tozzo di marmo pieno alla base per tutta la lavorazione, e al bordo gli lasciamo un anello di materiale in più che fa da cerchiatura e tiene la bocca ferma: sono le ultime due cose che togliamo, con la macchina rallentata. Poi c'è la bilancia, che è l'ultimo controllo. Un guscio di queste misure deve stare fra 3,1 e 3,3 chili: a 3,5 la parete da qualche parte è più grossa del dovuto e il pezzo è soltanto meno leggero di quanto volevamo, a 2,9 da qualche parte è più sottile e quello dal laboratorio non esce. Sono 200 grammi di tolleranza, ed è il modo più rapido di misurare uno spessore chiuso dentro una curva, dove il calibro non arriva.

La forma è una coppa aperta, con la bocca larga quasi quanto il corpo. Dentro stanno bene rami secchi, ortensie essiccate, un mazzo asciutto e leggero, oppure niente: vuoto, la bocca fa entrare la luce e mostra la parete interna, satinata come l'esterno. Quello che vi chiediamo di non fare è spostarlo pieno prendendolo per il bordo con una mano sola: quel gesto scarica tutto il peso su un tratto di parete sottile.

La finitura è satinata ovunque. Sul Nero Marquina la lucidatura a specchio esiste ed è spettacolare, ma su una parete di 10 millimetri il riflesso denuncia ogni minima ondulazione della curva, mentre il satinato la assorbe e lascia parlare i filamenti bianchi. Su misura arriviamo a 24 centimetri di diametro, e oltre quella misura la parete sale a 12 millimetri, perché la curva si apre e il materiale deve compensare. Lo realizziamo anche in bianco di Carrara e in Emperador, con la bocca stretta se preferite un vaso da un fiore solo.

Viaggiamo in tutto il mondo

Ogni opera lascia l'atelier per raggiungere case, ville, alberghi e spazi pubblici in Italia e all'estero. Ci affidiamo a vettori abituati a trasportare opere d'arte e pietra, e studiamo il viaggio insieme a voi: destinazione, accessi, piani, ascensori, permessi. In ogni scheda del catalogo trovate una cifra di partenza per il trasporto; l'importo definitivo dipende da peso, volume e destinazione e viene confermato per iscritto nel preventivo, prima che diate la vostra conferma.

Un esperto al vostro fianco, dalla prima idea

Non esiste un modulo da compilare da soli. Dal primo contatto vi segue il nostro architetto interno, che ascolta l'idea, la misura contro lo spazio reale e la traduce in bozzetti e modelli tridimensionali. È la stessa persona che poi segue la lavorazione, così tra il disegno che approvate e la materia che esce dall'atelier non si perde nulla.

Un'opera che esiste solo per voi

Non vendiamo una collezione da prendere così com'è: le opere che vedete sono punti di partenza, e ogni scultura viene poi disegnata sulla vostra storia — la forma, le dimensioni, il marmo, il colore della resina, la finitura. Il blocco che scegliamo per voi ha venature che non si ripeteranno mai più. Alla consegna l'opera è accompagnata dalla sua scheda tecnica, con materiale, misure e cura consigliata.

Imballo su misura e installazione dove l'opera lo richiede

Il marmo non teme il tempo, teme il viaggio. Per questo ogni pezzo viene protetto e chiuso in una cassa costruita sulle sue misure, con ancoraggi interni pensati per il suo baricentro. Dove l'opera lo richiede — per dimensioni, peso o tipo di fissaggio — possiamo occuparci anche del posizionamento in loco, su preventivo: valutiamo insieme il luogo e vi diciamo in anticipo che cosa serve.

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