Eternity Sculptby Michelessi

Home / Collezioni / Arte da Parete / Bassorilievi / Bassorilievo Alba Lenta in marmo bianco di Carrara

Bassorilievo Alba Lenta in marmo bianco di Carrara Bassorilievo Alba Lenta in marmo bianco di Carrara, dettaglio

Eternity Sculpt

Bassorilievo Alba Lenta in marmo bianco di Carrara

5.200 EUR

Realizzato in 5-6 settimane

Un orizzonte che si alza di pochi millimetri dal marmo e si accende soltanto quando la luce arriva di taglio.

Richiedi quest'opera Richiedi maggiori informazioni
MaterialeMarmo bianco di Carrara
ColoreBianco Carrara
Dimensioni (cm)L 90 x P 6 x A 60
PersonalizzabileSì, su richiesta
RiferimentoES-AP-101
RealizzazioneA mano in Italia, 5-6 settimane
TiraturaPezzo unico: la lastra viene scelta una per una e le sue venature non si ripetono in nessun altro esemplare.
SpedizioneA partire da 260 EUR

Peso, imballo e trasporto

Circa 80 kg di marmo più la cassa di legno costruita su misura: si scarica in due persone e da una scala stretta non passa senza averlo previsto. I 260 EUR sono una cifra di partenza: l'importo definitivo dipende da peso, volume e destinazione e vi viene confermato per iscritto nel preventivo; la posa a parete, se volete affidarla a noi, viene quotata a parte.

Come si conserva

Sulle fasce bocciardate la polvere si deposita nei pori: toglietela con un pennello morbido a setole lunghe, che entra dove il panno si ferma, ed evitate anticalcare e detergenti acidi sulle parti lucidate.

L'opera

Bassorilievo Alba Lenta in marmo bianco di Carrara

A mezzogiorno Alba Lenta quasi non c'è. Con la luce piatta la parete resta bianca e tranquilla, e chi entra vede una superficie di marmo e poco altro. Poi la luce si abbassa, arriva di taglio, e le fasce cominciano a proiettare ombre lunghe e sottili: l'orizzonte si stacca dal fondo, il rilievo si accende e nell'arco di mezz'ora l'immagine cambia due o tre volte. È un'opera che si guarda a orari diversi, e che a un faretto frontale non concede niente: la luce va messa di fianco.

Il rilievo sta fra i due e i dodici millimetri, cioè fra il punto in cui la luce si posa appena e quello in cui comincia a fare ombra vera. Dentro questo intervallo si gioca tutto. Le fasce basse vengono bocciardate a punta fine perché trattengano il chiaro, quelle alte portate a lucido perché lo rilancino, e il confine fra le due lavorazioni si rifinisce a mano, un millimetro per volta. La macchina a controllo numerico sgrossa le fasce con una regolarità che su novanta centimetri di larghezza a mano libera sarebbe impensabile, ma dove il ruvido incontra il lucido decide l'occhio: su un rilievo di due millimetri un'esitazione si vede dall'altra parte della stanza.

La lastra si sceglie una per una, e per questo disegno serve un fondo calmo: una nuvolatura leggera e la venatura che corre orizzontale, nella stessa direzione dell'orizzonte che dovrà portare. Una vena drammatica, qui, si metterebbe a discutere con le fasce e le spezzerebbe. La bagniamo prima di decidere, perché l'acqua anticipa quasi esattamente ciò che farà la lucidatura, e solo con la lastra bagnata davanti si stabilisce a che altezza cadrà la linea.

Vive su una parete che non deve fare altro: sopra una credenza bassa, dietro la testata di un letto, lungo il muro cieco di un ingresso, in una sala riunioni dove qualcuno resterà seduto due ore. Sono circa 80 kg di pietra distribuiti su novanta centimetri per sessanta, quindi serve un muro pieno, in muratura o in cemento armato, e il tipo di fissaggio si concorda prima della spedizione. La staffa è a scomparsa e tiene la lastra a un centimetro dal muro: l'ombra sottile che si forma sotto il bordo la fa sembrare appoggiata all'aria.

La linea si può riscrivere. Al posto dell'orizzonte generico incidiamo un profilo vero: la costa che si vede dalla vostra finestra, il crinale di una montagna, l'andamento di un golfo preso da una carta nautica. Si cambiano il numero delle fasce e la loro altezza, il formato, verticale o quadrato o in due pannelli affiancati, e anche la pietra, se preferite un fondo più caldo o più scuro. Il modello tridimensionale ve lo mandiamo già inserito nella luce della vostra stanza, e la lastra si taglia soltanto quando dite di sì.

Viaggiamo in tutto il mondo

Ogni opera lascia l'atelier per raggiungere case, ville, alberghi e spazi pubblici in Italia e all'estero. Ci affidiamo a vettori abituati a trasportare opere d'arte e pietra, e studiamo il viaggio insieme a voi: destinazione, accessi, piani, ascensori, permessi. In ogni scheda del catalogo trovate una cifra di partenza per il trasporto; l'importo definitivo dipende da peso, volume e destinazione e viene confermato per iscritto nel preventivo, prima che diate la vostra conferma.

Un esperto al vostro fianco, dalla prima idea

Non esiste un modulo da compilare da soli. Dal primo contatto vi segue il nostro architetto interno, che ascolta l'idea, la misura contro lo spazio reale e la traduce in bozzetti e modelli tridimensionali. È la stessa persona che poi segue la lavorazione, così tra il disegno che approvate e la materia che esce dall'atelier non si perde nulla.

Un'opera che esiste solo per voi

Non vendiamo una collezione da prendere così com'è: le opere che vedete sono punti di partenza, e ogni scultura viene poi disegnata sulla vostra storia — la forma, le dimensioni, il marmo, il colore della resina, la finitura. Il blocco che scegliamo per voi ha venature che non si ripeteranno mai più. Alla consegna l'opera è accompagnata dalla sua scheda tecnica, con materiale, misure e cura consigliata.

Imballo su misura e installazione dove l'opera lo richiede

Il marmo non teme il tempo, teme il viaggio. Per questo ogni pezzo viene protetto e chiuso in una cassa costruita sulle sue misure, con ancoraggi interni pensati per il suo baricentro. Dove l'opera lo richiede — per dimensioni, peso o tipo di fissaggio — possiamo occuparci anche del posizionamento in loco, su preventivo: valutiamo insieme il luogo e vi diciamo in anticipo che cosa serve.

Opere affini