Eternity Sculptby Michelessi

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Pannello Decorativo Geometrie d'Acqua in marmo Nero Marquina Pannello Decorativo Geometrie d'Acqua in marmo Nero Marquina, dettaglio

Eternity Sculpt

Pannello Decorativo Geometrie d'Acqua in marmo Nero Marquina

8.900 EUR

Realizzato in 6-7 settimane

Solchi paralleli incisi nel Nero Marquina, creste lucide e fondi opachi: la luce vi scorre dentro e la parete si muove con voi.

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MaterialeMarmo Nero Marquina
ColoreNero con vene bianche
Dimensioni (cm)L 160 x P 4 x A 100
PersonalizzabileSì, su richiesta
RiferimentoES-AP-104
RealizzazioneA mano in Italia, 6-7 settimane
TiraturaPezzo unico: ogni blocco ha venature che non si ripetono.
SpedizioneA partire da 480 EUR

Peso, imballo e trasporto

Circa 160 kg di pietra, più la gabbia: viaggia in verticale su cavalletto, in cassa chiusa fissata al bancale, e allo scarico servono due persone oppure un mezzo con sponda idraulica. I 480 EUR sono una cifra di partenza: l'importo definitivo dipende da peso, volume e destinazione, e ve lo confermiamo per iscritto nel preventivo; sollevamento e posa a parete restano a parte e si quotano sul luogo.

Come si conserva

Il Nero Marquina è un calcare e teme gli acidi: niente aceto, limone o anticalcare, solo un panno morbido appena umido e un'asciugatura subito dopo; una volta l'anno una cera neutra per pietre scure ravviva il fondo dei solchi.

L'opera

Pannello Decorativo Geometrie d'Acqua in marmo Nero Marquina

Da fermi succede poco. Questo pannello non è un quadro appeso: è una superficie costruita per reagire a due cose, una luce che arrivi di taglio e qualcuno che si muova davanti. A due passi leggete la geometria, i solchi paralleli che si stringono e si allargano; a quattro metri i solchi spariscono e resta una corrente. Camminate lungo la parete e l'ombra dentro ogni scanalatura si sposta con voi: la pietra sta ferma, il disegno no.

Il segno si ottiene togliendo. La fresa a controllo numerico percorre la lastra con un passo che non è mai costante, solchi ravvicinati dove l'acqua sarebbe mossa e più larghi dove si calma, e scende di pochi millimetri cambiando quota lungo tutta la larghezza. Dove l'utensile incontra una vena chiara la pietra cambia carattere: è più dura, tende a scheggiare, e lì la macchina si ferma. Si prosegue a mano, con lima sottile e abrasivo a umido, seguendo la scanalatura finché non torna continua. Sono giornate lente, ed è la ragione onesta delle sei o sette settimane.

La finitura è doppia, ed è il motore di tutto: le creste vengono lucidate a specchio, il fondo dei solchi resta levigato opaco. Il nero lucido restituisce la stanza, il nero opaco la assorbe, e fra i due la luce si distribuisce come su una superficie increspata. Le vene bianche attraversano di traverso questa costruzione e ricordano che sotto c'è una pietra, non un effetto ottico. La scelta della lastra serve proprio a questo: cerchiamo un fondo pieno e compatto, con poche vene e ben distribuite, perché su una superficie incisa una venatura fuori posto si legge come una crepa.

Poi ci sono i numeri, e conviene affrontarli prima dell'entusiasmo. Un metro e sessanta per uno, quattro centimetri di spessore, circa centosessanta chili: serve una parete piena e un fissaggio su staffe portanti ancorate nella muratura, con la lastra staccata dal piano. Non è un lavoro da tassello e livella. La posa la concordiamo con il vostro installatore e vi consegniamo la dima di foratura e lo schema dei carichi. Regge bene anche un ambiente umido, purché non venga bagnata di continuo: è una pietra sensibile e l'acqua dura lascia il segno.

Questa lastra è una sola. Il blocco da cui esce è esaurito e le sue vene non si ripetono, quindi non possiamo rifarla uguale. Il disegno però è nostro e possiamo riprenderlo per voi su una lastra nuova, cambiando misure, passo dei solchi, profondità e orientamento: ruotato in verticale, lo stesso principio non è più corrente, è pioggia. Sarà un'altra opera e non una copia, e ve lo diciamo prima di cominciare. Sul bordo inferiore, dove non arriva lo sguardo di nessuno, incidiamo su richiesta la data di lavorazione e la sigla del laboratorio.

Viaggiamo in tutto il mondo

Ogni opera lascia l'atelier per raggiungere case, ville, alberghi e spazi pubblici in Italia e all'estero. Ci affidiamo a vettori abituati a trasportare opere d'arte e pietra, e studiamo il viaggio insieme a voi: destinazione, accessi, piani, ascensori, permessi. In ogni scheda del catalogo trovate una cifra di partenza per il trasporto; l'importo definitivo dipende da peso, volume e destinazione e viene confermato per iscritto nel preventivo, prima che diate la vostra conferma.

Un esperto al vostro fianco, dalla prima idea

Non esiste un modulo da compilare da soli. Dal primo contatto vi segue il nostro architetto interno, che ascolta l'idea, la misura contro lo spazio reale e la traduce in bozzetti e modelli tridimensionali. È la stessa persona che poi segue la lavorazione, così tra il disegno che approvate e la materia che esce dall'atelier non si perde nulla.

Un'opera che esiste solo per voi

Non vendiamo una collezione da prendere così com'è: le opere che vedete sono punti di partenza, e ogni scultura viene poi disegnata sulla vostra storia — la forma, le dimensioni, il marmo, il colore della resina, la finitura. Il blocco che scegliamo per voi ha venature che non si ripeteranno mai più. Alla consegna l'opera è accompagnata dalla sua scheda tecnica, con materiale, misure e cura consigliata.

Imballo su misura e installazione dove l'opera lo richiede

Il marmo non teme il tempo, teme il viaggio. Per questo ogni pezzo viene protetto e chiuso in una cassa costruita sulle sue misure, con ancoraggi interni pensati per il suo baricentro. Dove l'opera lo richiede — per dimensioni, peso o tipo di fissaggio — possiamo occuparci anche del posizionamento in loco, su preventivo: valutiamo insieme il luogo e vi diciamo in anticipo che cosa serve.

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