Eternity Sculptby Michelessi

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Bottiglia Ancora in marmo Calacatta

Eternity Sculpt

Bottiglia Ancora in marmo Calacatta

180 EUR

Realizzato in 2-3 settimane

Sembra vuota e non lo è: 3,5 chili di marmo pieno, tornito, con il collo che si prende con una mano sola.

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MaterialeMarmo Calacatta
ColoreBianco con vene grigie e oro
Dimensioni (cm)diametro 9 x A 28
PersonalizzabileSì, su richiesta
RiferimentoES-VA-106
RealizzazioneA mano in Italia, 2-3 settimane
TiraturaPezzo unico: il taglio al tornio scopre le vene una alla volta e nessuna bottiglia esce come la precedente.
SpedizioneA partire da 25 EUR

Peso, imballo e trasporto

Circa 3,5 chili. Viaggia coricata dentro una sagoma di schiuma che la tiene per la pancia e per il collo separatamente, in scatola a doppia onda: il collo è la parte che si spezza per prima se il pacco cade in piedi. I 25 EUR sono una cifra di partenza: l'importo definitivo dipende da peso, volume e destinazione e vi viene confermato per iscritto nel preventivo.

Come si conserva

Panno morbido asciutto per la polvere, detergente a pH neutro se serve, mai acidi né anticalcare sul Calacatta. Sollevatela dal corpo e non dal collo, che è la parte più sottile. Non è un contenitore: non versateci liquidi.

L'opera

Bottiglia Ancora in marmo Calacatta

Sembra vuota e non lo è. Chi la solleva per la prima volta la prende con la stessa forza che userebbe per una bottiglia di vetro e resta un istante spiazzato, perché di chili ce ne sono 3,5 invece dei 500 grammi che si aspettava. È il primo effetto di quest'oggetto, e non è un trucco: è l'unico modo onesto di fare una bottiglia decorativa in marmo di questa misura.

La ragione è il collo. Per scavare un corpo panciuto bisogna che l'utensile entri dall'alto, scenda e poi lavori di lato, sotto la spalla, dove il diametro si allarga. Con una bocca di 3,5 centimetri e una pancia di 9 non entra niente che possa girare senza sbattere: un gambo lungo e sottilissimo vibra, scalda e prima o poi rompe il pezzo dall'interno. Le strade praticabili restano due. La prima è fare la bottiglia in due metà e incollarle al giro di massimo diametro, e per quanto si lavori bene quella riga resta: si vede di taglio, si sente con l'unghia e con gli anni la colla ingiallisce e la disegna meglio di prima. La seconda è lasciarla piena. Abbiamo scelto la seconda, e preferiamo dirvelo qui invece di lasciarvelo scoprire a casa.

Il profilo si ottiene al tornio da marmista, che è una macchina antica e ancora insostituibile per i pezzi di rivoluzione. Il blocco gira intorno al proprio asse e l'utensile scende lungo il fianco togliendo materiale a spirale, così spalla, pancia e collo nascono da un movimento solo e la simmetria è perfetta senza doverla inseguire. Sul collo il tornio lascia una filettatura finissima, un rigo continuo che si sente con il polpastrello: quello lo togliamo a mano, con abrasivi via via più fini, perché il collo è il punto che tutti afferrano.

Il Calacatta su un oggetto stretto va dosato. È il marmo delle vene larghe, grigie e dorate, e su una superficie di 9 centimetri di diametro una vena grossa fa il giro completo e trasforma la bottiglia in una zebra. Cerchiamo perciò le zone di passaggio, dove il disegno si sfrangia in filamenti sottili, e mettiamo la vena più bella sulla spalla, che è la parte che si guarda per prima. La finitura è satinata sul corpo e appena lucidata sul collo, così la mano trova un cambio di superficie prima ancora dell'occhio.

Si usa a secco, ed è ovvio: dentro non c'è posto per niente. Sta su una mensola, su un tavolo basso, accanto a una pila di libri, e i 3,5 chili la tengono ferma dove l'avete messa. Quasi tutti la prendono in due o in tre altezze, perché il gruppo funziona meglio del pezzo singolo: i 180 EUR indicati sono il prezzo della bottiglia alta 28 centimetri, quella da 19 centimetri ne costa 140 e quella da 36 ne costa 260. Le realizziamo anche in Nero Marquina, in Emperador e in travertino, con il collo più lungo o più corto e le iniziali incise sotto la base.

Viaggiamo in tutto il mondo

Ogni opera lascia l'atelier per raggiungere case, ville, alberghi e spazi pubblici in Italia e all'estero. Ci affidiamo a vettori abituati a trasportare opere d'arte e pietra, e studiamo il viaggio insieme a voi: destinazione, accessi, piani, ascensori, permessi. In ogni scheda del catalogo trovate una cifra di partenza per il trasporto; l'importo definitivo dipende da peso, volume e destinazione e viene confermato per iscritto nel preventivo, prima che diate la vostra conferma.

Un esperto al vostro fianco, dalla prima idea

Non esiste un modulo da compilare da soli. Dal primo contatto vi segue il nostro architetto interno, che ascolta l'idea, la misura contro lo spazio reale e la traduce in bozzetti e modelli tridimensionali. È la stessa persona che poi segue la lavorazione, così tra il disegno che approvate e la materia che esce dall'atelier non si perde nulla.

Un'opera che esiste solo per voi

Non vendiamo una collezione da prendere così com'è: le opere che vedete sono punti di partenza, e ogni scultura viene poi disegnata sulla vostra storia — la forma, le dimensioni, il marmo, il colore della resina, la finitura. Il blocco che scegliamo per voi ha venature che non si ripeteranno mai più. Alla consegna l'opera è accompagnata dalla sua scheda tecnica, con materiale, misure e cura consigliata.

Imballo su misura e installazione dove l'opera lo richiede

Il marmo non teme il tempo, teme il viaggio. Per questo ogni pezzo viene protetto e chiuso in una cassa costruita sulle sue misure, con ancoraggi interni pensati per il suo baricentro. Dove l'opera lo richiede — per dimensioni, peso o tipo di fissaggio — possiamo occuparci anche del posizionamento in loco, su preventivo: valutiamo insieme il luogo e vi diciamo in anticipo che cosa serve.

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