Eternity Sculptby Michelessi

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Fermalibri Frammento in travertino Fermalibri Frammento in travertino, dettaglio
SCELTA DELL’ATELIER

Eternity Sculpt

Fermalibri Frammento in travertino

290 EUR

Realizzato in 1-2 settimane

Due pezzi di travertino aperti con un cuneo: la faccia di frattura resta viva, e nessuna coppia somiglia a un'altra.

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MaterialeTravertino
ColoreMiele e grigio chiaro
Dimensioni (cm)L 14 x P 11 x A 16
PersonalizzabilePezzo definito
RiferimentoES-OD-102
RealizzazioneA mano in Italia, 1-2 settimane
TiraturaPezzo unico: la faccia di frattura non è ripetibile e nessuna coppia è uguale a un'altra.
SpedizioneA partire da 30 EUR

Peso, imballo e trasporto

Circa 5,9 kg a pezzo, quasi 12 kg la coppia: i due elementi viaggiano avvolti singolarmente, con la faccia di frattura rivolta verso l'interno e protetta dalla schiuma, dentro una scatola a doppia onda calcolata su quel peso. I 30 EUR sono una cifra di partenza: l'importo definitivo dipende da peso, volume e destinazione e vi viene confermato per iscritto nel preventivo.

Come si conserva

Il travertino è poroso e assorbe: asciugate subito qualunque liquido e non usate aceto, limone o detergenti acidi. Si spolvera a secco; su richiesta consegniamo i pezzi già trattati con un protettivo idrorepellente.

L'opera

Fermalibri Frammento in travertino

Il travertino si forma dove l'acqua calda esce dalla terra e deposita calcare per millenni, strato su strato, lasciando nel mezzo le bolle dell'aria che risaliva. È una pietra costruita dall'acqua e conserva il modo in cui è stata costruita: strati orizzontali, vuoti irregolari, un colore che passa dal miele al grigio chiaro nello spazio di pochi centimetri. Per questi fermalibri usiamo i tagli nobili che restano dalle grandi lavorazioni, quelli troppo piccoli per diventare una scultura e troppo belli per finire fra i materiali di risulta.

La faccia principale non è scolpita: è rotta. Il pezzo viene inciso lungo una linea scelta a occhio, seguendo lo strato, e poi aperto con un cuneo. Quello che compare in quel momento non lo decide nessuno di noi: può essere un vuoto largo come una moneta, una lente di calcite chiara, una fila di pori regolari come una scrittura. Da lì in avanti il lavoro è fatto di sottrazione e di rispetto: le altre facce vengono squadrate e satinate, il fondo reso perfettamente piano, la frattura lasciata esattamente com'è e ripulita soltanto dalla polvere. Delle coppie che nascono così, qualcuna la scartiamo perché la rottura è banale.

Serve luce di lato. Di fronte il travertino appare uniforme, quasi anonimo; con una luce radente ogni poro fa la sua piccola ombra e la faccia di frattura diventa un paesaggio in scala ridotta, con creste, conche e strati sovrapposti. Le facce satinate, all'opposto, restano calme e chiare e servono a far risaltare l'altra: è il contrasto fra ciò che ha fatto il tempo e ciò che ha deciso la mano. Nel corso della giornata il colore si sposta, miele al mattino, quasi cenere quando la luce si fa fredda, di nuovo caldo la sera sotto una lampada.

Sono oggetti bassi e larghi, pensati per lo scaffale più che per la mensola in vista: quattordici centimetri di base e quasi sei chili a pezzo, dodici la coppia, danno una stabilità che i fermalibri sottili non hanno e reggono senza sforzo i volumi grandi di arte e architettura. Un peso da calcolare anche sul ripiano, se la mensola è lunga e già carica. Stanno bene in una libreria di legno scuro come contro una parete bianca; su una scrivania fanno da appoggio a una pila di cartelle. Il travertino è tenero e poroso, e va trattato per quello che è: se qualcosa vi si rovescia sopra, asciugatelo subito, perché una macchia entra nella pietra e non si toglie più.

Questa è l'unica opera del catalogo che non possiamo modificare, e la ragione è semplice: una frattura non si ordina. Possiamo scegliere il blocco, la misura e la finitura delle facce squadrate, ma non possiamo promettervi una rottura con un certo disegno, perché quel disegno lo fa la pietra nell'istante in cui si apre. Quello che facciamo è mostrarvi le fotografie delle coppie disponibili in laboratorio e tenerne da parte una per voi finché decidete. Se invece desiderate misure particolari o un'incisione, la strada giusta è la coppia in Nero Marquina, che nasce da un disegno e non da una frattura.

Viaggiamo in tutto il mondo

Ogni opera lascia l'atelier per raggiungere case, ville, alberghi e spazi pubblici in Italia e all'estero. Ci affidiamo a vettori abituati a trasportare opere d'arte e pietra, e studiamo il viaggio insieme a voi: destinazione, accessi, piani, ascensori, permessi. In ogni scheda del catalogo trovate una cifra di partenza per il trasporto; l'importo definitivo dipende da peso, volume e destinazione e viene confermato per iscritto nel preventivo, prima che diate la vostra conferma.

Un esperto al vostro fianco, dalla prima idea

Non esiste un modulo da compilare da soli. Dal primo contatto vi segue il nostro architetto interno, che ascolta l'idea, la misura contro lo spazio reale e la traduce in bozzetti e modelli tridimensionali. È la stessa persona che poi segue la lavorazione, così tra il disegno che approvate e la materia che esce dall'atelier non si perde nulla.

Un'opera che esiste solo per voi

Non vendiamo una collezione da prendere così com'è: le opere che vedete sono punti di partenza, e ogni scultura viene poi disegnata sulla vostra storia — la forma, le dimensioni, il marmo, il colore della resina, la finitura. Il blocco che scegliamo per voi ha venature che non si ripeteranno mai più. Alla consegna l'opera è accompagnata dalla sua scheda tecnica, con materiale, misure e cura consigliata.

Imballo su misura e installazione dove l'opera lo richiede

Il marmo non teme il tempo, teme il viaggio. Per questo ogni pezzo viene protetto e chiuso in una cassa costruita sulle sue misure, con ancoraggi interni pensati per il suo baricentro. Dove l'opera lo richiede — per dimensioni, peso o tipo di fissaggio — possiamo occuparci anche del posizionamento in loco, su preventivo: valutiamo insieme il luogo e vi diciamo in anticipo che cosa serve.

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