Eternity Sculptby Michelessi

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Scatola Bilico in travertino
SCELTA DELL’ATELIER

Eternity Sculpt

Scatola Bilico in travertino

260 EUR

Realizzato in 2-3 settimane

Sedici millimetri di coperchio, 650 grammi: si alza con due dita, e quella quota è stata decisa rompendo i due spessori precedenti.

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MaterialeTravertino
ColoreBeige sabbia con fasce miele
Dimensioni (cm)L 16 x P 11 x A 8
PersonalizzabileSì, su richiesta
RiferimentoES-CO-102
RealizzazioneA mano in Italia, 2-3 settimane
TiraturaPezzo unico: il travertino si apre dove decide lui, e la fascia miele che attraversa il coperchio non torna due volte.
SpedizioneA partire da 20 EUR

Peso, imballo e trasporto

Circa 2,1 kg, di cui 650 grammi il solo coperchio, che viaggia disteso e separato dal corpo dentro la propria sagoma di schiuma: è la parte sottile e va protetta per prima. Scatola doppia, angoli rinforzati. I 20 EUR sono una cifra di partenza: l'importo definitivo dipende da peso, volume e destinazione e vi viene confermato per iscritto nel preventivo.

Come si conserva

Il travertino ha i pori aperti e assorbe: spolveratelo con un pennello morbido, tamponate subito qualunque liquido senza strofinare, non usate aceto, limone né detergenti acidi. Su richiesta consegniamo la scatola già trattata con un protettivo idrorepellente, che rallenta l'assorbimento senza chiudere i pori.

L'opera

Scatola Bilico in travertino

Un coperchio di pietra si alza con due dita oppure con tutta la mano, e fra le due cose ballano nove millimetri di spessore. Quello di Bilico è alto sedici millimetri e pesa 650 grammi: pollice e indice sul bordo, e viene via. Portato a venticinque millimetri lo stesso coperchio supererebbe il chilo e pretenderebbe il palmo. Non è una differenza di comodità, è una differenza di uso: significa aprire la scatola con una mano sola mentre nell'altra tenete qualcosa, oppure dover prima posare quel qualcosa.

Sedici millimetri non è una quota decisa a tavolino: è dove ci siamo fermati dopo aver rotto qualcosa. Il travertino è una pietra costruita a strati, e un coperchio sottile che picchia di taglio contro lo spigolo del corpo non si scheggia, si apre lungo uno strato. Abbiamo preparato tre coperchi di prova, a dodici, quattordici e sedici millimetri, e li abbiamo lasciati cadere di piatto sul banco da dieci centimetri. Il primo si è spezzato in due, il secondo ha ceduto al terzo tentativo, il terzo ha tenuto. Da allora sedici millimetri sono la nostra quota minima sul travertino, e chi ce ne chiede uno più sottile riceve questo racconto prima del preventivo.

Non c'è pomello. Un pomello, su una scatola alta otto centimetri, sbilancia le proporzioni e aggiunge un pezzo incollato che un giorno si stacca. Al suo posto il bordo superiore del coperchio è smussato per un paio di millimetri lungo tutto il perimetro: quello smusso è la presa, e le dita lo trovano anche al buio. Il coperchio esce di taglio, si posa accanto alla scatola con la faccia buona verso l'alto e a fine giornata torna dov'era senza che nessuno debba guardare cosa sta facendo.

Il travertino di questo pezzo è beige sabbia, con fasce miele nelle parti più antiche, satinato e con i pori lasciati aperti. A parità di volume pesa circa un decimo in meno del marmo, perché è una pietra meno densa: è il motivo per cui il coperchio sottile è suo e non del bianco di Carrara. Sedici centimetri per undici, alta otto, poco più di 2 kg in tutto: sta su un comodino, su una mensola, accanto a un lavabo. Vicino all'acqua però una cosa va detta, ed è che i pori assorbono: un profumo o una crema rovesciati e non asciugati subito entrano nella pietra e restano.

Si possono chiudere, i pori, stuccandoli con una resina trasparente, e si ottiene una superficie compatta che si pulisce con uno straccio. Noi preferiamo non farlo, perché con i pori se ne va metà del travertino, ma se la scatola deve stare in un bagno usato da tutti è la scelta ragionevole e la eseguiamo senza discutere. Per il resto si cambiano le misure, si incide una data sotto la base, si sceglie un travertino più grigio oppure più carico di miele. Il coperchio resta di sedici millimetri: è l'unica quota di questa scatola su cui non trattiamo.

Viaggiamo in tutto il mondo

Ogni opera lascia l'atelier per raggiungere case, ville, alberghi e spazi pubblici in Italia e all'estero. Ci affidiamo a vettori abituati a trasportare opere d'arte e pietra, e studiamo il viaggio insieme a voi: destinazione, accessi, piani, ascensori, permessi. In ogni scheda del catalogo trovate una cifra di partenza per il trasporto; l'importo definitivo dipende da peso, volume e destinazione e viene confermato per iscritto nel preventivo, prima che diate la vostra conferma.

Un esperto al vostro fianco, dalla prima idea

Non esiste un modulo da compilare da soli. Dal primo contatto vi segue il nostro architetto interno, che ascolta l'idea, la misura contro lo spazio reale e la traduce in bozzetti e modelli tridimensionali. È la stessa persona che poi segue la lavorazione, così tra il disegno che approvate e la materia che esce dall'atelier non si perde nulla.

Un'opera che esiste solo per voi

Non vendiamo una collezione da prendere così com'è: le opere che vedete sono punti di partenza, e ogni scultura viene poi disegnata sulla vostra storia — la forma, le dimensioni, il marmo, il colore della resina, la finitura. Il blocco che scegliamo per voi ha venature che non si ripeteranno mai più. Alla consegna l'opera è accompagnata dalla sua scheda tecnica, con materiale, misure e cura consigliata.

Imballo su misura e installazione dove l'opera lo richiede

Il marmo non teme il tempo, teme il viaggio. Per questo ogni pezzo viene protetto e chiuso in una cassa costruita sulle sue misure, con ancoraggi interni pensati per il suo baricentro. Dove l'opera lo richiede — per dimensioni, peso o tipo di fissaggio — possiamo occuparci anche del posizionamento in loco, su preventivo: valutiamo insieme il luogo e vi diciamo in anticipo che cosa serve.

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