Eternity Sculptby Michelessi

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Scultura Eclissi in resina lucidata Scultura Eclissi in resina lucidata, dettaglio

Eternity Sculpt

Scultura Eclissi in resina lucidata

2.300 EUR

Realizzato in 5-6 settimane

Un disco pieno dentro un anello vuoto, separati da una falce di luce che non si chiude mai.

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MaterialeResina
ColoreNero e blu di Prussia
Dimensioni (cm)L 70 x P 22 x A 78
PersonalizzabileSì, su richiesta
RiferimentoES-SC-108
RealizzazioneA mano in Italia, 5-6 settimane
TiraturaEdizione di 9 esemplari numerati: lo stampo è riutilizzabile e resta in laboratorio; per un colore fuori serie si prepara uno stampo dedicato al committente
SpedizioneA partire da 140 EUR

Peso, imballo e trasporto

Circa 25 kg, ma con 70 cm di diametro da proteggere su entrambe le facce: viaggia in una cassa piatta di legno, con schiuma sagomata davanti e dietro e spigoli rinforzati. I 140 EUR sono una cifra di partenza: l'importo definitivo dipende da peso, volume e destinazione e vi viene confermato per iscritto nel preventivo.

Come si conserva

La superficie lucidata si spolvera con panno in microfibra, senza solventi né abrasivi, e va tenuta lontana dalla luce solare diretta: i raggi ultravioletti ingialliscono la resina.

L'opera

Scultura Eclissi in resina lucidata

Il soggetto di Eclissi non è il disco: è la falce di vuoto che lo tiene separato dall'anello esterno. Deve avere la stessa larghezza per tutta la sua lunghezza, e mezzo millimetro di scarto basta perché l'occhio lo legga come un difetto anche senza saperlo misurare. Il bordo interno che affaccia su quel vuoto è l'unico punto della scultura lasciato satinato: una riga opaca che ferma lo sguardo e gli restituisce lo spessore. Lucidato tutto allo stesso modo, da due passi il pezzo sembrerebbe una stampa appesa al muro.

Il colore è un blu di Prussia montato su un nero pieno, dosato in quantità diverse strato dopo strato perché non risulti mai uniforme: chiuso e profondo verso il bordo esterno, più aperto dove la luce riesce a entrare. Il blu di Prussia nacque a Berlino agli inizi del Settecento da una preparazione andata storta, e resta il pigmento che preferiamo accostare al nero perché non scivola nel grigio. Di sera, con una sola sorgente puntuale di lato, si accendono due mezzelune sui fianchi e il centro resta buio: per un istante l'anello sembra staccarsi dal disco.

Quasi tutto si decide prima della colata, perché dopo non si torna indietro. Il diametro può salire fino a 90 cm. La falce può stringersi fino a diventare una fessura, e allora le due parti sembrano una cosa sola, oppure allargarsi fino a separarle davvero. Oltre al blu di Prussia lavoriamo il verde bottiglia, il bruno ambra e un nero assoluto senza seconda tinta. La base si esegue anche in marmo Nero Marquina, se preferite che il pezzo torni ad appoggiarsi sulla pietra.

Il disco misura 70 cm e la base ne aggiunge 8: in tutto 78 cm di altezza per 22 di profondità. Non è una massa da pavimento ma una figura da parete, e chiede alle spalle un fondo chiaro o intonacato a calce: un atrio, un ambiente ad altezza doppia, una credenza lunga. Pesa circa 25 kg, una frazione di quanto peserebbe lo stesso diametro in marmo: è per questo che l'opera è nata in resina. Se la volete a parete prepariamo gli inserti filettati e vi consegniamo il disegno dei fissaggi; il montaggio va affidato a un vostro tecnico.

La colata detta i tempi. Resina e catalizzatore si mescolano lentamente, per non inglobare aria; poi la miscela passa qualche minuto sotto la campana a vuoto, dove sale, gonfia e ricade: le bolle escono lì, prima che tocchi lo stampo. Si versa a filo sottile lungo una bacchetta, in strati di pochi millimetri, aspettando che ciascuno prenda prima del successivo, perché una massa gettata tutta insieme scalderebbe e creperebbe dall'interno. Disco e anello nascono in due stampi separati e vanno allineati su una dima, con il banco in bolla: a 70 cm di diametro, due millimetri di errore si vedono. La lucidatura è a mano e ad acqua, dalla grana 400 alla 3000 e poi a pasta, finché il riflesso non corre da un bordo all'altro senza interrompersi. Sono cinque o sei settimane di lavoro, e quasi tutte se ne vanno in attese di presa e in carta abrasiva.

Viaggiamo in tutto il mondo

Ogni opera lascia l'atelier per raggiungere case, ville, alberghi e spazi pubblici in Italia e all'estero. Ci affidiamo a vettori abituati a trasportare opere d'arte e pietra, e studiamo il viaggio insieme a voi: destinazione, accessi, piani, ascensori, permessi. In ogni scheda del catalogo trovate una cifra di partenza per il trasporto; l'importo definitivo dipende da peso, volume e destinazione e viene confermato per iscritto nel preventivo, prima che diate la vostra conferma.

Un esperto al vostro fianco, dalla prima idea

Non esiste un modulo da compilare da soli. Dal primo contatto vi segue il nostro architetto interno, che ascolta l'idea, la misura contro lo spazio reale e la traduce in bozzetti e modelli tridimensionali. È la stessa persona che poi segue la lavorazione, così tra il disegno che approvate e la materia che esce dall'atelier non si perde nulla.

Un'opera che esiste solo per voi

Non vendiamo una collezione da prendere così com'è: le opere che vedete sono punti di partenza, e ogni scultura viene poi disegnata sulla vostra storia — la forma, le dimensioni, il marmo, il colore della resina, la finitura. Il blocco che scegliamo per voi ha venature che non si ripeteranno mai più. Alla consegna l'opera è accompagnata dalla sua scheda tecnica, con materiale, misure e cura consigliata.

Imballo su misura e installazione dove l'opera lo richiede

Il marmo non teme il tempo, teme il viaggio. Per questo ogni pezzo viene protetto e chiuso in una cassa costruita sulle sue misure, con ancoraggi interni pensati per il suo baricentro. Dove l'opera lo richiede — per dimensioni, peso o tipo di fissaggio — possiamo occuparci anche del posizionamento in loco, su preventivo: valutiamo insieme il luogo e vi diciamo in anticipo che cosa serve.

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