Eternity Sculptby Michelessi

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Sgabello Appiglio in marmo Verde Alpi

Eternity Sculpt

Sgabello Appiglio in marmo Verde Alpi

780 EUR

Realizzato in 4-5 settimane

35 kg invece dei 157 di un cubo pieno, e sotto la seduta due incavi per le dita: uno sgabello di pietra che si sposta davvero.

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MaterialeMarmo Verde Alpi
ColoreVerde scuro con vene bianche
Dimensioni (cm)L 36 x P 36 x A 45 (lastre spesse 3)
PersonalizzabileSì, su richiesta
RiferimentoES-TA-107
RealizzazioneA mano in Italia, 4-5 settimane
TiraturaPezzo unico: nel Verde Alpi la vena bianca cambia percorso a ogni taglio, e su 36 cm di seduta la si vede tutta.
SpedizioneA partire da 90 EUR

Peso, imballo e trasporto

Circa 35 kg: 10,5 kg la seduta e 12,2 kg ciascuno dei due fianchi. Viaggia montato, in doppia scatola con sagome di schiuma tagliate sul profilo e gli incavi protetti. I 90 EUR sono una cifra di partenza: l'importo definitivo dipende da peso, volume e destinazione e vi viene confermato per iscritto nel preventivo.

Come si conserva

I marmi verdi non amano l'acqua ferma: asciugate subito, non lasciate panni bagnati sulla seduta e non usate detergenti acidi né alcol. Per la polvere basta un panno morbido asciutto; se lo tenete in bagno, tenetelo fuori dal getto della doccia.

L'opera

Sgabello Appiglio in marmo Verde Alpi

Uno sgabello non sta mai fermo. Lo tirate accanto al lavabo, poi vicino alla vasca, poi davanti alla finestra per appoggiarci i vestiti della sera, poi torna in camera. È un oggetto che si prende in mano tutti i giorni, e questo, non l'aspetto, è stato il vincolo di partenza del progetto.

Un cubo pieno di pietra da 36 x 36 x 45 cm peserebbe circa 157 kg, e non lo sposterebbe nessuno. Appiglio è fatto di 3 lastre da 3 cm, una seduta e due fianchi, e pesa circa 35 kg: 10,5 kg la seduta e 12,2 kg ciascun fianco, che è più alto della seduta ed è quindi il pezzo più pesante dei tre. Trentacinque chili si sollevano in due mani, e sono anche il confine oltre il quale un oggetto smette di spostarsi con naturalezza e diventa un mobile: ci siamo fermati lì. Scendere ancora si potrebbe, portando le lastre a 2 cm, e non lo facciamo: la seduta deve reggere una persona su una campata libera di 30 cm fra i due fianchi, e sotto i 3 cm quel disegno non ce la sentiamo di firmarlo.

Il nome viene da ciò che c'è sotto la seduta. Su due lati opposti, dentro lo spessore, corre un incavo lungo 14 cm e profondo 12 mm, arrotondato: ci entrano le dita di taglio. Senza, uno sgabello di pietra si prende abbracciandolo, con la faccia sopra la seduta e la pietra contro i vestiti; con l'incavo si solleva a braccia basse, come una cassetta, tenendolo lontano dalle ginocchia. Si prende dai due incavi insieme, mai da un lato solo. E il fondo dei fianchi non è piatto: al centro abbiamo tolto 2 mm, così l'appoggio cade sulle due estremità e lo sgabello non balla nemmeno su un pavimento vecchio.

Alto 45 cm, sta uno o due centimetri sotto una sedia, e non è un caso: uno sgabello si usa in punta e per poco, e a quella quota è anche un appoggio giusto accanto a una poltrona. La seduta è 36 x 36, quanto serve per starci e non di più, levigata opaca perché il lucido sotto i pantaloni scivola; i fianchi sono satinati. Una cosa non la fa, e la scriviamo qui invece che in un foglietto dentro la scatola: non è una scaletta. In piedi ci si sale male, e 35 kg che si ribaltano non finiscono bene.

Il Verde Alpi viene dalle valli sopra Aosta ed è una pietra verde scura percorsa da vene bianche che sembrano crepe rimarginate. È molto mossa, e su un pezzo piccolo funziona proprio per questo: in 36 cm di lato una vena entra, attraversa ed esce, e la seduta diventa un quadro visto dall'alto. I 780 EUR valgono lo sgabello come descritto e sono il prezzo di ingresso di questa serie. Si può portare a 55 cm, farlo in Nero Marquina o in travertino, ordinarne una coppia dalla stessa lastra. E se davvero non lo sposterete mai, i fianchi si fanno da 6 cm: pesa circa 60 kg, e a quel punto sceglietegli un posto e lasciatelo lì.

Viaggiamo in tutto il mondo

Ogni opera lascia l'atelier per raggiungere case, ville, alberghi e spazi pubblici in Italia e all'estero. Ci affidiamo a vettori abituati a trasportare opere d'arte e pietra, e studiamo il viaggio insieme a voi: destinazione, accessi, piani, ascensori, permessi. In ogni scheda del catalogo trovate una cifra di partenza per il trasporto; l'importo definitivo dipende da peso, volume e destinazione e viene confermato per iscritto nel preventivo, prima che diate la vostra conferma.

Un esperto al vostro fianco, dalla prima idea

Non esiste un modulo da compilare da soli. Dal primo contatto vi segue il nostro architetto interno, che ascolta l'idea, la misura contro lo spazio reale e la traduce in bozzetti e modelli tridimensionali. È la stessa persona che poi segue la lavorazione, così tra il disegno che approvate e la materia che esce dall'atelier non si perde nulla.

Un'opera che esiste solo per voi

Non vendiamo una collezione da prendere così com'è: le opere che vedete sono punti di partenza, e ogni scultura viene poi disegnata sulla vostra storia — la forma, le dimensioni, il marmo, il colore della resina, la finitura. Il blocco che scegliamo per voi ha venature che non si ripeteranno mai più. Alla consegna l'opera è accompagnata dalla sua scheda tecnica, con materiale, misure e cura consigliata.

Imballo su misura e installazione dove l'opera lo richiede

Il marmo non teme il tempo, teme il viaggio. Per questo ogni pezzo viene protetto e chiuso in una cassa costruita sulle sue misure, con ancoraggi interni pensati per il suo baricentro. Dove l'opera lo richiede — per dimensioni, peso o tipo di fissaggio — possiamo occuparci anche del posizionamento in loco, su preventivo: valutiamo insieme il luogo e vi diciamo in anticipo che cosa serve.

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