Eternity Sculptby Michelessi

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Svuotatasche Strato in travertino Svuotatasche Strato in travertino, dettaglio

Eternity Sculpt

Svuotatasche Strato in travertino

110 EUR

Realizzato in 1-2 settimane

Travertino a pori chiusi, tagliato di traverso agli strati: il fianco si legge come le pagine di un libro chiuso.

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MaterialeTravertino
ColoreBeige avorio
Dimensioni (cm)L 20 x P 14 x A 3
PersonalizzabileSì, su richiesta
RiferimentoES-OD-116
RealizzazioneA mano in Italia, 1-2 settimane
TiraturaPezzo unico nella trama: gli strati e i pori del travertino cambiano da un blocco all'altro e non tornano mai uguali.
SpedizioneA partire da 15 EUR

Peso, imballo e trasporto

Circa 1,3 kg. Viaggia disteso e avvolto in carta neutra dentro una seconda scatola, con il fianco a strati protetto per primo: è la parte che si guarda ed è anche quella che si sfoglia, se prende un urto di taglio. I 15 EUR sono una cifra di partenza: l'importo definitivo dipende da peso, volume e destinazione e vi viene confermato per iscritto nel preventivo.

Come si conserva

Il travertino assorbe: tamponate subito premendo e senza strofinare, lavatelo con sapone neutro molto diluito, e per l'olio usate un impacco di bicarbonato o di talco lasciato agire tutta la notte; l'impregnante incolore va rinnovato ogni uno o due anni.

L'opera

Svuotatasche Strato in travertino

Il travertino si macchia, e preferiamo scriverlo qui invece di lasciarvelo scoprire da soli. È una pietra nata dove l'acqua ha depositato carbonato per migliaia di anni, e di quella storia le restano i pori: piccoli fori aperti, allineati in strati, che la rendono viva al tatto e insieme sensibile a tutto ciò che è liquido e grasso. Un filo d'olio colato lungo la bottiglia, il fondo di un bicchiere di vino rosso appoggiato per una sera, non restano in superficie: entrano.

Quello che possiamo fare noi lo facciamo. I pori vengono chiusi a stucco su tutta la superficie utile, e prima della consegna passiamo un impregnante incolore che rallenta l'assorbimento: lo rallenta, non lo annulla, e va rinnovato ogni uno o due anni se il pezzo lavora davvero. Il resto sta nel vostro gesto, ed è semplice. Si tampona subito con un panno asciutto, premendo, senza strofinare, perché strofinare spalma. Per l'olio, un impacco di bicarbonato o di talco lasciato agire tutta la notte tira fuori quasi tutto. Con il vino rosso siate pronti a un'ombra leggera che resta: è una pietra, non una superficie tecnica.

Lo spessore è di trenta millimetri, più di quanto servirebbe a un oggetto così piccolo, e il motivo è nella pietra: il travertino tagliato sottile nella direzione degli strati si sfoglia. Il piano superiore è ricavato di traverso rispetto alla stratificazione, così la superficie mostra nuvole morbide invece di righe; il fianco, invece, resta tagliato per il verso lungo e lascia leggere gli strati uno sopra l'altro, come le pagine di un libro chiuso. È il fianco la parte che guardiamo più a lungo quando scegliamo il blocco.

Venti centimetri per quattordici sono la misura di uno svuotatasche da ingresso che sta sul mobile senza occuparlo: ci finiscono le chiavi, il portafogli piegato, gli occhiali, e resta libero il bordo su cui appoggia la mano che li riprende al buio. La superficie del travertino non è mai del tutto liscia, nemmeno da lucidata, e il polpastrello se ne accorge prima dell'occhio: passandoci sopra si sente la stessa trama che il fianco mostra a righe, ridotta a un velo. Sotto, quattro feltri. Il colore è un beige avorio che sotto una lampada calda vira al miele e con la luce del mattino resta chiaro e polveroso.

Su richiesta lasciamo i pori aperti invece di stuccarli, e diventa un altro oggetto: più ruvido, più antico, più difficile da pulire, bellissimo. Cambiamo le misure, alziamo il bordo, incidiamo sul fondo esterno una data o due iniziali. Se invece il posto che avete in mente è una mensola di bagno costantemente bagnata, ve lo diciamo apertamente: quel posto non è per il travertino, e conviene scegliere insieme un'altra pietra.

Viaggiamo in tutto il mondo

Ogni opera lascia l'atelier per raggiungere case, ville, alberghi e spazi pubblici in Italia e all'estero. Ci affidiamo a vettori abituati a trasportare opere d'arte e pietra, e studiamo il viaggio insieme a voi: destinazione, accessi, piani, ascensori, permessi. In ogni scheda del catalogo trovate una cifra di partenza per il trasporto; l'importo definitivo dipende da peso, volume e destinazione e viene confermato per iscritto nel preventivo, prima che diate la vostra conferma.

Un esperto al vostro fianco, dalla prima idea

Non esiste un modulo da compilare da soli. Dal primo contatto vi segue il nostro architetto interno, che ascolta l'idea, la misura contro lo spazio reale e la traduce in bozzetti e modelli tridimensionali. È la stessa persona che poi segue la lavorazione, così tra il disegno che approvate e la materia che esce dall'atelier non si perde nulla.

Un'opera che esiste solo per voi

Non vendiamo una collezione da prendere così com'è: le opere che vedete sono punti di partenza, e ogni scultura viene poi disegnata sulla vostra storia — la forma, le dimensioni, il marmo, il colore della resina, la finitura. Il blocco che scegliamo per voi ha venature che non si ripeteranno mai più. Alla consegna l'opera è accompagnata dalla sua scheda tecnica, con materiale, misure e cura consigliata.

Imballo su misura e installazione dove l'opera lo richiede

Il marmo non teme il tempo, teme il viaggio. Per questo ogni pezzo viene protetto e chiuso in una cassa costruita sulle sue misure, con ancoraggi interni pensati per il suo baricentro. Dove l'opera lo richiede — per dimensioni, peso o tipo di fissaggio — possiamo occuparci anche del posizionamento in loco, su preventivo: valutiamo insieme il luogo e vi diciamo in anticipo che cosa serve.

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