Eternity Sculptby Michelessi

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Bancone Fondale in marmo Nero Marquina

Eternity Sculpt

Bancone Fondale in marmo Nero Marquina

Su richiesta

Realizzato in 6-8 settimane

Il piano è una lastra da 2 cm e il bordo ne mostra 6: il taglio a 45 gradi rimanda la pietra su se stessa, e lo spigolo si legge pieno. Nero Marquina, 240 cm.

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MaterialeMarmo Nero Marquina
ColoreNero con vena bianca
Dimensioni (cm)L 240 x P 60 x A 105 (piano in lastra da 2 con bordo a 45 che mostra 6 di spessore, fascia frontale da 2 alta 99)
PersonalizzabileSì, su richiesta
RiferimentoES-CU-103
RealizzazioneA mano in Italia, 6-8 settimane
TiraturaPezzo unico: il bordo a 45 gradi si ricava dalla stessa lastra del piano e solo da quella, perché la vena deve girare sullo spigolo senza saltare. Con la lastra finisce anche la possibilità di rifarlo uguale.
SpedizioneA partire da 520 EUR

Peso, imballo e trasporto

Circa 214 kg in 2 elementi: il piano con il bordo già incollato pesa circa 86 kg, la fascia frontale circa 128 kg. Viaggiano in piedi su cavalletto di legno, con angolari di protezione sugli spigoli a 45 gradi, che sono il punto più esposto di tutto il pezzo. I 520 EUR sono una cifra di partenza: l'importo definitivo dipende da peso, volume e destinazione e vi viene confermato per iscritto nel preventivo. La posa non è compresa e si quota sul luogo dopo il sopralluogo.

Come si conserva

Sul nero lucido si vede tutto: passate un panno in microfibra appena umido e asciugate subito con un panno pulito, senza detergenti per vetri e senza anticalcare, che opacizzano la superficie in modo permanente. Il Marquina è un calcare e teme gli acidi come ogni marmo; il trattamento antimacchia va rinnovato ogni 12-18 mesi e il bisello del bordo va guardato ogni tanto, perché è lì che arriva il primo urto.

L'opera

Bancone Fondale in marmo Nero Marquina

Il bordo di questo bancone dichiara 6 centimetri di spessore e la lastra ne ha 2. Non è un inganno: è il modo in cui si costruiscono da sempre i banconi in marmo, e preferiamo spiegarlo che lasciarvelo intuire. Il piano e una striscia di pietra della stessa lastra vengono tagliati sul filo a 45 gradi, accostati come due lati di una cornice e incollati: la venatura che arriva dall'alto gira sullo spigolo e continua a scendere sul fianco, perché è letteralmente la stessa pietra ripiegata. Un piano pieno da 6 centimetri, alle stesse misure, peserebbe quasi il triplo.

Il punto delicato è la riga di colla, larga meno di un decimo di millimetro se il taglio è fatto bene. Usiamo una resina bicomponente pigmentata a mano fino a prendere il nero esatto di quella lastra, non un nero da barattolo: si mescola, si stende una goccia su un ritaglio, si aspetta che indurisca, si guarda alla luce e si corregge. Sul Nero Marquina un grigio di mezzo tono si legge da due metri. Lo stesso metodo vale per la giunzione fra due lastre: il giunto si mette dove cade un montante o un cambio di direzione, mai al centro della campata.

Sul bordo che vedrete e toccherete ogni giorno le strade sono tre. A filo, lo spigolo vivo appena smussato di mezzo millimetro: è il più netto e il più fragile, un urto di pentola lo scheggia. Bisellato, con una smussatura a 45 gradi di 3 o 5 mm: perde un po' di severità e guadagna molto in resistenza, ed è quello che consigliamo dove girano bambini. A becco di civetta, con il profilo tondo sopra e la gola sotto: è il bordo classico dei banconi e restituisce un'ombra che stacca il piano dalla fascia. Su questo pezzo abbiamo scelto il bisello da 3 mm.

Il Nero Marquina viene dai Paesi Baschi ed è un calcare quasi nero attraversato da vene bianche sottili, che sul taglio a 45 gradi devono combaciare da una faccia all'altra: se una vena arriva allo spigolo e riparte due millimetri più in basso, il pezzo torna indietro e si ricomincia. Lo lucidiamo a specchio, perché su un bancone si appoggiano bicchieri e non si tagliano cipolle. Nero e lucido, però, sono la coppia meno indulgente che ci sia: le impronte e gli aloni d'acqua si vedono tutti, e chi sceglie questo bancone deve saperlo.

Il pezzo mostrato pesa circa 214 kg e arriva in due elementi. Il primo è il piano con il bordo già incollato: la lastra di 240 x 60 cm spessa 2 vale 78 kg, la striscia del bordo ne vale 8. Il secondo è la fascia frontale, alta 99 cm perché scende dal piano fino a terra, e 240 x 99 cm di lastra da 2 fanno 128 kg. Altezza, sporgenza e sviluppo li decidete voi, e la fascia può anche fermarsi a metà. Il prezzo dipende dai metri quadrati di lastra, dallo sviluppo del bordo a 45 gradi e dal numero di giunti: per questo qui leggete prezzo su richiesta.

Viaggiamo in tutto il mondo

Ogni opera lascia l'atelier per raggiungere case, ville, alberghi e spazi pubblici in Italia e all'estero. Ci affidiamo a vettori abituati a trasportare opere d'arte e pietra, e studiamo il viaggio insieme a voi: destinazione, accessi, piani, ascensori, permessi. In ogni scheda del catalogo trovate una cifra di partenza per il trasporto; l'importo definitivo dipende da peso, volume e destinazione e viene confermato per iscritto nel preventivo, prima che diate la vostra conferma.

Un esperto al vostro fianco, dalla prima idea

Non esiste un modulo da compilare da soli. Dal primo contatto vi segue il nostro architetto interno, che ascolta l'idea, la misura contro lo spazio reale e la traduce in bozzetti e modelli tridimensionali. È la stessa persona che poi segue la lavorazione, così tra il disegno che approvate e la materia che esce dall'atelier non si perde nulla.

Un'opera che esiste solo per voi

Non vendiamo una collezione da prendere così com'è: le opere che vedete sono punti di partenza, e ogni scultura viene poi disegnata sulla vostra storia — la forma, le dimensioni, il marmo, il colore della resina, la finitura. Il blocco che scegliamo per voi ha venature che non si ripeteranno mai più. Alla consegna l'opera è accompagnata dalla sua scheda tecnica, con materiale, misure e cura consigliata.

Imballo su misura e installazione dove l'opera lo richiede

Il marmo non teme il tempo, teme il viaggio. Per questo ogni pezzo viene protetto e chiuso in una cassa costruita sulle sue misure, con ancoraggi interni pensati per il suo baricentro. Dove l'opera lo richiede — per dimensioni, peso o tipo di fissaggio — possiamo occuparci anche del posizionamento in loco, su preventivo: valutiamo insieme il luogo e vi diciamo in anticipo che cosa serve.

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