Eternity Sculptby Michelessi

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Piano Cottura Integrato Focolare in granito nero assoluto

Eternity Sculpt

Piano Cottura Integrato Focolare in granito nero assoluto

Su richiesta

Realizzato in 5-8 settimane

Il piano a induzione scende dentro la pietra e resta a filo, con un millimetro di gioco tutto intorno. Nero assoluto da 3 cm, che è un gabbro e non un marmo, perché sotto quel foro il calore c'è davvero.

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MaterialeGranito nero assoluto
ColoreNero
Dimensioni (cm)L 300 x P 65 x S 3, con foro per piano a induzione 74 x 52
PersonalizzabileSì, su richiesta
RiferimentoES-CU-104
RealizzazioneA mano in Italia, 5-8 settimane
TiraturaPezzo unico: il foro e la battuta perimetrale si tagliano sulla dima del vostro piano cottura, quindi questo piano vale per quel modello e per nessun altro.
SpedizioneA partire da 360 EUR

Peso, imballo e trasporto

Circa 141 kg per il piano mostrato, già tolto il vuoto del foro da 74 x 52 cm, che vale circa 35 kg di pietra in meno. Il nero assoluto è un gabbro e pesa circa 3,0 tonnellate al metro cubo, contro le 2,7 di un marmo o di un granito vero: su questo piano la differenza è di una quindicina di chili. Viaggia in piedi su cavalletto di legno, imbragato e con il foro puntellato da un traverso, perché è intorno al vuoto che una lastra si spezza durante il viaggio. I 360 EUR sono una cifra di partenza: l'importo definitivo dipende da peso, volume e destinazione e vi viene confermato per iscritto nel preventivo. La posa e il collegamento del piano cottura non sono compresi.

Come si conserva

Il nero assoluto è un gabbro e non un calcare: non teme gli acidi e assorbe pochissimo, ma il nero levigato tiene i segni del grasso. Acqua calda e sapone neutro dopo ogni cottura, e ogni tanto qualche goccia di olio specifico per pietra scura passato con un panno asciutto, che ravviva il tono senza formare pellicola. Non usate spugne abrasive lungo il giunto di silicone, e fatelo sostituire quando comincia a staccarsi dal vetro.

L'opera

Piano Cottura Integrato Focolare in granito nero assoluto

Intorno al foro di un piano a induzione il marmo non lo mettiamo, e la ragione non è di gusto. L'induzione scalda il fondo della pentola e non il vetro, ma il vetro si scalda per contatto e passa calore al bordo del taglio: a ogni cottura lunga la pietra intorno sale e scende di 30 o 40 gradi, 1.000 volte in un anno. Il marmo quel ciclo lo sopporta male, e non per la grana: è una questione di chimica. Il marmo è carbonato di calcio, e la calcite si dilata in modo diverso lungo assi diversi del cristallo: scaldandosi si allunga in una direzione e si accorcia nelle altre. Ripetuto per anni, quel movimento contrario allenta i grani l'uno dall'altro, ed è per questo che il marmo esposto a cicli di calore col tempo si decoesiona e si sgrana.

Quello che il commercio chiama granito nero assoluto, invece, granito non è: è un gabbro, una roccia magmatica di silicati nata dal raffreddamento lento del magma in profondità, senza carbonato dentro. Il gabbro quel problema non ce l'ha, ed è la ragione per cui questo piano non è di marmo. Da lì vengono i suoi vantaggi in cucina: gli acidi non hanno nulla da sciogliere, e i suoi minerali stanno intorno a 6 sulla scala di Mohs contro il 3 della calcite, quindi si segna meno. Da lì viene anche il peso, circa 3,0 tonnellate al metro cubo contro le 2,7 di un marmo o di un granito vero: una quindicina di chili in più su un piano di queste misure.

Il foro si esegue con il taglio a getto d'acqua, e la misura non è quella del piano cottura: è quella più un millimetro per lato, perché pietra e vetro si dilatano e da caldi finirebbero per spingersi. Negli angoli non c'è uno spigolo vivo: c'è un raggio di 10 mm, lucidato a mano dopo il taglio. Un angolo vivo è un concentratore di tensione, il punto da cui una lastra forata si fessura. Sotto il foro incolliamo 2 barre di acciaio inossidabile che ricuciono la fascia anteriore con quella posteriore.

L'incasso a filo si ottiene fresando nel pieno della pietra una battuta perimetrale larga quanto il bordo del vetro e profonda quanto il vetro, con una tolleranza di 2 decimi di millimetro: si prova a secco, si misura e si corregge. Quando il vetro è in quota si sigilla con un silicone neutro nero, che non è un riempitivo ma un giunto elastico: deve lasciare che i 2 materiali si muovano ciascuno per conto suo.

Fra il foro e il bordo del piano lasciamo almeno 60 mm di pietra, e almeno 100 mm fra il foro e quello del lavello: sotto questi valori la fascia che resta diventa una cerniera e prima o poi cede. Una pentola rovente non rompe questa pietra, ma il raffreddamento improvviso è un'altra cosa: non versate acqua fredda su una zona appena scaldata. Consegniamo levigato, perché sul nero a specchio ogni schizzo d'olio resta scritto. Mandateci la dima del costruttore del vostro piano cottura e tagliamo su quella. Il prezzo dipende dai metri quadrati, dai fori e dalle fresature: per questo leggete prezzo su richiesta.

Viaggiamo in tutto il mondo

Ogni opera lascia l'atelier per raggiungere case, ville, alberghi e spazi pubblici in Italia e all'estero. Ci affidiamo a vettori abituati a trasportare opere d'arte e pietra, e studiamo il viaggio insieme a voi: destinazione, accessi, piani, ascensori, permessi. In ogni scheda del catalogo trovate una cifra di partenza per il trasporto; l'importo definitivo dipende da peso, volume e destinazione e viene confermato per iscritto nel preventivo, prima che diate la vostra conferma.

Un esperto al vostro fianco, dalla prima idea

Non esiste un modulo da compilare da soli. Dal primo contatto vi segue il nostro architetto interno, che ascolta l'idea, la misura contro lo spazio reale e la traduce in bozzetti e modelli tridimensionali. È la stessa persona che poi segue la lavorazione, così tra il disegno che approvate e la materia che esce dall'atelier non si perde nulla.

Un'opera che esiste solo per voi

Non vendiamo una collezione da prendere così com'è: le opere che vedete sono punti di partenza, e ogni scultura viene poi disegnata sulla vostra storia — la forma, le dimensioni, il marmo, il colore della resina, la finitura. Il blocco che scegliamo per voi ha venature che non si ripeteranno mai più. Alla consegna l'opera è accompagnata dalla sua scheda tecnica, con materiale, misure e cura consigliata.

Imballo su misura e installazione dove l'opera lo richiede

Il marmo non teme il tempo, teme il viaggio. Per questo ogni pezzo viene protetto e chiuso in una cassa costruita sulle sue misure, con ancoraggi interni pensati per il suo baricentro. Dove l'opera lo richiede — per dimensioni, peso o tipo di fissaggio — possiamo occuparci anche del posizionamento in loco, su preventivo: valutiamo insieme il luogo e vi diciamo in anticipo che cosa serve.

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