Eternity Sculptby Michelessi

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Tagliere Integrato Sfoglia in marmo bianco di Carrara

Eternity Sculpt

Tagliere Integrato Sfoglia in marmo bianco di Carrara

290 EUR

Realizzato in 4-5 settimane

Quarantacinque centimetri di marmo dove si stende la sfoglia e si tempera il cioccolato: la pietra porta via il calore dalle mani e dal burro. Non è un tagliere per le cipolle, e il perché ve lo diciamo subito.

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MaterialeMarmo bianco di Carrara
ColoreBianco con vena grigia
Dimensioni (cm)L 45 x P 32 x S 2
PersonalizzabileSì, su richiesta
RiferimentoES-CU-108
RealizzazioneA mano in Italia, 4-5 settimane
TiraturaPezzo unico: ogni tagliere esce da un ritaglio di lastra scelto per la vena, e sono spesso i ritagli dei piani grandi a diventare questi pezzi. Nessuno ha lo stesso disegno.
SpedizioneA partire da 35 EUR

Peso, imballo e trasporto

Circa 7,8 kg. Parte in una scatola con angolari di polistirene sagomati e la faccia levigata rivolta in alto: il bordo tondo è il punto che si scheggia per primo, e una scheggia su un raggio non si ripara come una su uno spigolo. I 35 EUR sono una cifra di partenza: l'importo definitivo dipende da peso, volume e destinazione e vi viene confermato per iscritto nel preventivo.

Come si conserva

Acqua calda, sapone neutro e un panno, mai in lavastoviglie: il ciclo caldo e i detersivi alcalini opacizzano la superficie in poche settimane. Asciugate subito succo di limone, aceto e vino, che sul Carrara lasciano un'incisione opaca, mentre con il cioccolato e il burro basta l'acqua calda. Il trattamento antimacchia lo diamo in laboratorio con un prodotto idoneo al contatto con gli alimenti e va rinnovato circa una volta l'anno.

L'opera

Tagliere Integrato Sfoglia in marmo bianco di Carrara

Cominciamo dalla cosa che vi farebbe arrabbiare fra sei mesi: su questo marmo i coltelli non si usano. Il bianco di Carrara ha durezza 3 sulla scala di Mohs e l'acciaio di una lama buona sta fra 5 e 6, quindi la pietra non si taglia. Il filo però sì: ogni colpo su una superficie che non cede riporta indietro il tagliente, e una lama giapponese affilata si rovina in una settimana. Un tagliere in marmo venduto per tritare il prezzemolo è venduto male: questo serve ad altro, e a quell'altro non c'è sostituto.

Il marmo non è più freddo della stanza: sta alla stessa temperatura dell'aria che lo circonda, come il tagliere di legno accanto. Se ci appoggiate la mano e sentite freddo non è perché la pietra sia fredda, è perché conduce il calore molto meglio del legno e ve lo porta via dalla pelle più in fretta di quanto il corpo lo rifaccia: quello che sentite non è una temperatura, è una velocità. Con il burro succede la stessa cosa, ed è quello che serve alla sfoglia. Il burro laminato fra gli strati deve restare plastico e non sciogliersi, e su una superficie che gli porta via calore in fretta resiste molto più a lungo che sul legno. Se poi lo tenete mezz'ora in frigorifero prima di cominciare parte davvero più freddo dell'aria, e la sua massa ci mette parecchio a tornare in pari. Vale lo stesso per il cioccolato temperato.

Il tagliere non sta appoggiato: entra in una sede fresata nel piano di lavoro, profonda quanto il suo spessore meno un millimetro, così sporge di un millimetro netto e non si sposta mentre ci lavorate. Quel millimetro è una quota trovata provando: a filo esatto non lo prendete con le dita, a tre lo spigolo diventa un ostacolo per lo straccio. Sul lato corto c'è una mezzaluna larga 40 mm scavata nel piano e non nel tagliere: ci infilate due dita e il pezzo esce. Se il piano non è nostro la sede si fresa in opera, con la dima.

Quarantacinque per trentadue centimetri di lastra da 20 mm fanno 7,8 chili, ed è un peso scelto: con meno pietra il pezzo saltella sotto il mattarello. Il bordo è arrotondato a raggio pieno, perché un tagliere si prende in mano bagnato e uno spigolo bagnato scivola. La faccia superiore è levigata e non lucida: a specchio, con la farina sopra, diventa una pista. Sul retro il marmo resta grezzo di sega: è la sola faccia che nessuno guarda, e serve a dare attrito dentro la sede.

I 290 EUR valgono per la misura in listino, 45 x 32 x 2 cm, e sono il prezzo del tagliere soltanto: la sede fresata si conta a parte, e se il piano lo facciamo noi non si conta. Possiamo cambiare le misure, portarlo a 30 mm per chi ci lavora ogni giorno, incidere un nome. Una richiesta invece la scoraggiamo, ed è la gola raccogli-succo intorno al perimetro: su un piano da pasticceria raccoglie farina e non succo, e diventa la sola parte da pulire con uno stecchino.

Viaggiamo in tutto il mondo

Ogni opera lascia l'atelier per raggiungere case, ville, alberghi e spazi pubblici in Italia e all'estero. Ci affidiamo a vettori abituati a trasportare opere d'arte e pietra, e studiamo il viaggio insieme a voi: destinazione, accessi, piani, ascensori, permessi. In ogni scheda del catalogo trovate una cifra di partenza per il trasporto; l'importo definitivo dipende da peso, volume e destinazione e viene confermato per iscritto nel preventivo, prima che diate la vostra conferma.

Un esperto al vostro fianco, dalla prima idea

Non esiste un modulo da compilare da soli. Dal primo contatto vi segue il nostro architetto interno, che ascolta l'idea, la misura contro lo spazio reale e la traduce in bozzetti e modelli tridimensionali. È la stessa persona che poi segue la lavorazione, così tra il disegno che approvate e la materia che esce dall'atelier non si perde nulla.

Un'opera che esiste solo per voi

Non vendiamo una collezione da prendere così com'è: le opere che vedete sono punti di partenza, e ogni scultura viene poi disegnata sulla vostra storia — la forma, le dimensioni, il marmo, il colore della resina, la finitura. Il blocco che scegliamo per voi ha venature che non si ripeteranno mai più. Alla consegna l'opera è accompagnata dalla sua scheda tecnica, con materiale, misure e cura consigliata.

Imballo su misura e installazione dove l'opera lo richiede

Il marmo non teme il tempo, teme il viaggio. Per questo ogni pezzo viene protetto e chiuso in una cassa costruita sulle sue misure, con ancoraggi interni pensati per il suo baricentro. Dove l'opera lo richiede — per dimensioni, peso o tipo di fissaggio — possiamo occuparci anche del posizionamento in loco, su preventivo: valutiamo insieme il luogo e vi diciamo in anticipo che cosa serve.

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